OCRE – “Il primo riferimento cui guardare per fare ogni scelta è la tradizione, rispetto alla quale si può pensare un meccanismo di innovazione, ma da cui non si può mai prescindere”.
È questo uno dei passaggi della lectio magistralis dal titolo “L’identità come valore e come progetto”, che il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha tenuto questa mattina presso la Scuola di formazione politica organizzata dalla fondazione Nuova Italia, da lui presieduta.
Alemanno ha incontrato i 50 giovani provenienti da tutta Italia che hanno trascorso tre giorni di studio e dibattito nel monastero di Santo Spirito a Ocre (L’Aquila).
E nel suo ampio intervento si è soffermato in particolare sull’importanza dell’identità per costruire una proposta politica e di riforme.
“Per la sinistra il valore principale è l’emancipazione, considerare cioè la tradizione come un qualcosa che va superato. Per la destra l’identità è invece un filo guida, per cui il futuro si decide in base a quello che è avvenuto prima”, ha sottolineato.
Il sindaco di Roma ha indicato il tema dell’identità come fondamentale soprattutto per competere a livello internazionale.
“Nello scenario della globalizzazione l’identità non si esprime attraverso l’annientamento dell’identità altrui e neanche col ‘volemose tutti bene’. Dobbiamo piuttosto lavorare su identità ben definite che competono tra di loro per creare e per perseguire l’eccellenza. Il nostro principio identitario non è perciò né quello guerrafondaio, né troppo buonista, ma è un atteggiamento agonista di confronto con le altre identità”.
Alemanno ha dedicato un passaggio anche a Roma, nella sua veste di primo cittadino e ha delineato per la capitale il ruolo di “trainare il risveglio della nazione, come hanno già fatto Parigi con la Francia, Londra con l’Inghilterra e Berlino con la Germania. Quello del legame tra una nazione e la sua capitale è un meccanismo molto delicato, ma fondamentale nella globalizzazione”, ha concluso.




