PESCARA – Da domenica 12 a domenica 19 luglio, la 54° edizione del Pescara Jazz, con la direzione artistica del M° Angelo Valori, organizzato dall’Ente Manifestazioni Pescaresi.
Come nella tradizione del festival, il programma propone alcuni tra i migliori musicisti nel panorama jazz italiano e mondiale, uniti a nuove proposte e nuove sonorità. Il festival in questa edizione si svolgerà e nell’ Auditorium Flaiano e nel Porto Turistico – Marina di Pescara.
Ad aprire il Festival, domenica 12 luglio, all’Auditorium Flaiano, Paolo Fresu “Kind of Lives”. Estratto in parallelo dall’idea dello spettacolo teatrale “Kind of Miles”, che tanto successo ha riscosso nelle ultime stagioni, “Kind of Lives” è la versione prettamente concertistica della splendida dedica al grande nome di Miles Davis voluta da Fresu. Sul palco ben otto grandi nomi della musica contemporanea suddivisi da Paolo in due ensemble: uno acustico (idealmente riferibile al jazz di Baker e al primo storico Davis) e l’altro elettrico verso gli altri retaggi “modernisti” che collegano le scelte del Miles Davis “elettrico” con progetti di Fresu come ad esempio “Heroes”, vale a dire l’omaggio a David Bowie. Accanto a Paolo nel super-gruppo creato per l’occasione troviamo le presenze importanti di Dino Rubino alle tastiere, Bebo Ferra (chitarra), Filippo Vignato al trombone e all’elettronica, Marco Bardoscia al contrabbasso, Federico Malamanal basso elettrico, Stefano Bagnoli e Christian Meyer alla batteria.
Lunedì 13 lugli0, al Porto Turistico di Marina di Pescara, Blues For Pino, omaggio a Pino Daniele. Da un’idea del chitarrista Osvaldo Di Dio, il progetto Blues For Pino dà nuova vita ai classici del blues di Pino Daniele, arricchendoli con il contributo dei suoi musicisti storici e ospiti di fama mondiale. L’obiettivo della band è quello di onorare e celebrare l’eredità musicale di Pino Daniele, mettendo in luce la sua profonda connessione con il blues, per far conoscere al pubblico la sua capacità unica di mescolare le sonorità tradizionali del blues con il calore e la vitalità della cultura napoletana. Da “Je so’ pazzo” a “Nun me scuccià”, passando per “A me me piace o’ blues” e “Yes I know my way”, ogni brano offre una nuova prospettiva sulla potenza e la profondità del blues di Pino Daniele. Special guest del concerto, ospiti internazionali di grande prestigio nel mondo del blues e della musica in generale, come il chitarrista Robben Ford, Raiz degli Almamegretta e Mario Insenga dei Blue Stuff.
Martedì 14 luglio, Auditorium Flaiano, Kurt Elling meets Medit Orchestra diretta da Angelo Valori. Un incontro straordinario tra il jazz contemporaneo internazionale e la forza espressiva della grande orchestra. Il progetto Kurt Elling meets Medit Orchestra, diretto da Angelo Valori, nasce dall’unione tra una delle voci più autorevoli del jazz mondiale, Kurt Elling, e la ricchezza timbrica della Medit Orchestra, ensemble capace di attraversare linguaggi musicali diversi con eleganza e intensità. Vincitore di Grammy Award e riconosciuto a livello internazionale per la sua vocalità raffinata, la profondità interpretativa e la straordinaria capacità improvvisativa, Kurt Elling porta sul palco un repertorio che intreccia jazz, poesia, groove contemporanei e grandi classici reinventati. La Medit Orchestra accompagna e amplifica questa esperienza sonora con arrangiamenti originali e una scrittura orchestrale moderna, coinvolgente e dinamica.
Mercoledì 15 luglio, alle ore 19,00, nelle Sala Conferenze dell’Auditorium Flaiano di Pescara, Alceste Ayroldi presenterà il suo libro, The Big Band Theory (Minimun Fax). Moderatore, Angelo Valori, direttore artistico Pescara Jazz. Dalle prime decadi del secolo si è assistito in Italia alla formazione delle prime orchestre, che si sono fortemente radicate nel panorama musicale nazionale, e con l’avvento della tecnologia e la diffusione dei mezzi di registrazione, la produzione musicale orchestrale ha subito una significativa trasformazione, consentendo una più ampia diffusione della musica sinfonica e un’apertura verso nuove sonorità e generi musicali.
Tra questi, il jazz ha assunto un ruolo sempre più dominante, accompagnato da una crescente professionalizzazione. Alla fine degli anni Cinquanta è nata a Milano la prima scuola di musica dedicata al jazz, fondata da Giorgio Gaslini, forse il primo a dare al jazz la stessa dignità della musica colta. Un processo che è proseguito senza interruzioni fi no ai nostri giorni, e che è ampiamente documentato dalle interviste rivolte a sedici direttori/fondatori di «big band» italiane.
Ricostruendo la genesi delle rispettive orchestre e rievocandone l’attività e le collaborazioni internazionali, le testimonianze di maestri come Angelo Valori, Mario Corvini e Pino Jodice, Enrico Intra e Massimo Nunzi, Stefano Mastruzzi, Ferdinando Faraò, Riccardo Brazzale e molti altri, dimostrano quanto il jazz rimanga una realtà vitale all’interno del panorama musicale italiano, e abbia anzi conosciuto, negli ultimi anni, un’ulteriore espansione.
Alle interviste segue un interessantissimo focus sulla nascita e sullo sviluppo della scena jazz a Palermo, che ha trovato nell’Orchestra Jazz Siciliana il suo momento forse più esaltante, qui raccontato attraverso le voci di Ignazio Garsia, Domenico Riina, Vito Giordano e Antonino Pedone.
Alle 21,15, all’ Auditorium Flaiano, la Big Band del Conservatorio di Pescara, in apertura, “Tribute To Quincy Jones“, direttore Pierpaolo Pecoriello. Una occasione speciale dedicata a celebrare la grandezza e l’eredità musicale di Quincy Jones, genio assoluto della musica jazz, pop e soul, che ha saputo trasformare ogni nota in emozione.
A seguire, Sound Archives XXL, direttore, Maurizio Rolli. “Sound Archives XXL” è una Big Band di 21 elementi che propone repertorio originale basato su una ricerca di “fusion” basata su strutture jazzistiche mescolate a vari tipi di folclore, soprattutto europeo.
Giovedì 16 luglio, Auditorium Flaiano, Orchestra Sinfonica di Sanremo “Resta Cu’ Me, omaggio a Domenico Modugno“, direttore Giancarlo De Lorenzo, Peppe Voltarelli, voce. L’Orchestra Sinfonica di Sanremo, diretta dal M° Giancarlo De Lorenzo, insieme alla voce intensa e mediterranea di Peppe Voltarelli, propone un viaggio musicale tra alcuni dei brani più celebri del repertorio di Domenico Modugno, rtista che ha rivoluzionato la canzone italiana rendendola patrimonio internazionale: da “Nel blu dipinto di blu” a “Meraviglioso”, da “Vecchio frac” a “Tu si ‘na cosa grande”, accanto a pagine profondamente legate alla tradizione del Sud Italia come “Amara terra mia”, “Malarazza”e “Lu pisci spada”. Uno spettacolo emozionante in cui orchestra e canzone d’autore si incontrano nel segno della grande musica italiana.
Venerdì 17 luglio, Auditorium Flaiano, Hiromi’s Sonic Wonder. Hiromi fin dal suo debutto ha elettrizzato il pubblico e la critica, con un’energia creativa che comprende e eclissa i confini dei parametri jazz, classici e pop, portando l’improvvisazione e la composizione a nuovi livelli di complessità e raffinatezza. Le sue doti tecniche sono indubbiamente strabilianti ma sono il frutto di uno studio assiduo e di una passione per lo strumento che lei ha più volte indicato come “il mio migliore amico”. S
Sabato 18 luglio, Auditorium Flaiano, Sergio Cammariere Quartet, ospite Giovanna Famulari. Sergio Cammariere, insieme ai musicisti che lo affiancano da sempre Michele Santoleri alla batteria, Luca Bulgarelli al contrabbasso e Daniele Tittarelli al Sax soprano, ripercorre la sua carriera, ormai ventennale attraverso i suoi brani più noti e alcune sue composizioni strumentali appartenenti ai suoi album in piano solo nei quali si aggiunge il violoncello di Giovanna Famulari, musicista dotata di grande sensibilità che da 4 anni collabora con lui.
Chiusura dell’edizione 2026 di Pescara Jazz, domenica 19 luglio, Auditorium Flaiano, Fabrizio Bosso & Casa del Jazz Orchestra “Sketches of Spain Miles Davis & Gil Evans”. Nel centenario della nascita di Miles Davis (1926–2026), una delle figure più influenti e visionarie della musica del Novecento, Fabrizio Bosso, Mario Corvini e la CDJO Casa del Jazz Orchestra presentano Sketches of Spain, uno dei capolavori assoluti dell’incrocio tra jazz e musica colta, eseguito nelle partiture originali di Gil Evans. L’opera sarà proposta nell’ambito di un programma di celebrazioni internazionali che onorano la figura di Miles Davis nel suo centenario, con il patrocinio dei suoi eredi. La partitura originale di Gil Evans è al centro di questo progetto, non come semplice riferimento storico ma come documento vivo di un linguaggio orchestrale unico nel panorama jazzistico: ricco di soluzioni timbriche, colori orchestrali e dialettica tra scrittura e improvvisazione.






