ROMA – La cura detta dagli esperti “funzionale” dell’Hiv, che non elimina completamente il virus dall’organismo, ma che riesce a bloccarne permanentemente la replicazione, fino a consentire al paziente di interrompere le cure farmacologiche, è l’obiettivo della comunità scientifica internazionale, riunita in queste ore a Roma al congresso mondiale Ias 2011.
“Un obiettivo possibile”, secondo Francoise Barre-Sinoussi, scienziata francese vincitrice del premio Nobel per la medicina nel 2008, per aver scoperto, con Luc Montagnier, il virus dell’AIDS.
La scienziata, docente all’istituto Pasteur di Parigi, ha ricordato nel corso del suo intervento come “negli ultimi anni abbiamo accumulato moltissime conoscenze, fra cui quelle relative al trattamento antiretrovirale come prevenzione all’infezione da Hiv”.
“Inoltre – ha proseguito – abbiamo anche ottenuto prove del fatto che una cura ‘funzionale’ è possibile. Bisogna stimolare un approccio onnicomprensivo, multidisciplinare e dare forte impulso alla ricerca. Per questo lanciamo il Rome Statement for an Hiv Cure”, progetto che mira ad unire e coordinare gli sforzi, in questa direzione, di tutta la comunità scientifica internazionale. La strategia alla base dell’iniziativa sarà presentata a luglio del prossimo anno, nel corso della XIX International Aids Conference (AIds 2012), a Washington Dc (Usa). Quanto ai tempi per raggiungere l’ambizioso obiettivo, l’esperta resta cauta: “sarà questione di anni”, risponde.



