CELANO, 29 MAGGIO – Promossa dall’Amministrazione comunale ed organizzata dall’Assessore all’Agricoltura Cesidio Piperni si è svolta nella sala consiliare del Municipio l’importante riunione avente ad oggetto le problematiche riguardanti il comparto agricolo.
In particolare l’ordine del giorno in discussione riguardava la misura 214 azione 4; Piano di Sviluppo Rurale – ritardo pagamento; l’accordo di programma per la gestione dei rifiuti agricoli.
All’Assemblea hanno partecipato il vice sindaco del Comune di Celano Elio Morgante e i comuni di Celano, Aielli, Avezzano, San Benedetto Dei Marsi, Collarmele, Cerchio, ricadenti nell’alveo della conca fucense.
Da più parti è stato evidenziato come il principale motivo di preoccupazione da parte degli agricoltori e degli allevatori marsicani sia legato all’aspetto economico: i ritardi dei pagamenti del Psr, che secondo i partecipanti, sono dovuti principalmente ad una eccessiva burocrazia ed a problemi di carattere politico ed amministrativo.
Un altro tema posto in discussione è stato quello della localizzazione e della individuazione dei Comuni nelle macroaree di riferimento. In pratica, è stato fatto notare, che gli stessi comuni sono inseriti nella fascia B2 , ma ampie porzioni dei loro territori sono al di sopra dei 700 metri sul livello del mare e quindi ricadenti nella fascia D, esclusa dai contributi.
Le organizzazioni agricole Coldiretti Abruzzo, C.i.a., Confagricoltura, Copagri, hanno inviato alle amministrazioni locali lo schema della delibera da adottare per sostenere la richiesta di modifica (esclusione di una parte del territorio comunale) della macroarea B2 delimitata dal Psr 2007/2013.
Per un riesame complessivo della localizzazione, inoltre, è stato suggerito di richiedere a breve un incontro con la Regione. Per quanto concerne la gestione dei rifiuti agricoli è emerso che fino al 2011 ci sarà una fase transitoria, mentre dal 2012 ci si dovrà organizzare, sia per quanto riguarda la cosiddetta rintracciabilità che per l’utilizzo dei mezzi per il trasporto.
E’ stata anche avanzata l’ipotesi che ogni comune individui un’area apposita per consentire agli agricoltori di smaltire i rifiuti.





