PESCARA – “Non sto bene. Non posso stare bene. Non siamo abituati a queste cose. Le vediamo nei film. Ora dobbiamo lavorare. Personalmente non ho visto nulla e non posso dire nulla. Non è stata un’esperienza bella. Siamo in un posto in cui c’è sempre tranquillità assoluta”.

Sono le poche parole pronunciate dalla titolare del Bar del Parco di Pescara, dove ieri si è consumato l’agguato che ha provocato la morte di un architetto 66enne e il ferimento di un 48enne. Stamani il locale è un continuo viavai di giornalisti, forze dell’ordine e cittadini incuriositi.