ALBA ADRIATICA – Aggredivano le loro vittime solo per divertimento, le picchiavano duramente e poi se ne vantavano su Facebook. Sono scattate così quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere, per concorso in tentata rapina e lesioni personali, seguite nella notte tra Mosciano Sant’Angelo, Giulianova e Corropoli (Teramo).

È stato proprio attraverso la rete, che i carabinieri della stazione di Corropoli sono riusciti a identificare e ricomporre il branco: in manette quattro giovani tra i 19 e i 25 anni, due italiani e due marocchini.

L’indagine, condotta dal sostituto procuratore David Mancini, è scattata alcune settimane fa, dopo il ferimento di una delle vittime dell’aggressione, che ha riportato la frattura della mandibola.

I dettagli dell’operazione saranno forniti nel corso di una conferenza stampa, in mattinata, nella sede della compagnia dei carabinieri di Alba Adriatica.

DUE GLI EPISODI

ALBA ADRIATICA – Gli arrestati per le aggressioni vantata sulla rete sociale di Facebook sono Mustaphaz El Aouin, Amine Afi, marocchini di 19 anni residenti a Corropoli, Rocco Tripodi (25) di Giulianova e Daniele Pacitti (21) di Mosciano Sant’Angelo.

Come ha spiegato oggi il comandante della compagnia di Alba Adriatica, capitano Pompeo Quagliozzi, i quattro, assieme a un minorenne, sono stati protagonisti di due espisodi di aggressione, verificatisi nel mese di maggio ad Alba Adriatica e a Corropoli: in entrambi i casi le vittime, due ventenni del posto, riportarono la frattura della mandibola.

I due si erano opposti alla loro richiesta di denaro dietro minaccia, un modus operandi riscontrato nell’atteggiamento del gruppo di bulli, che reagiva con i pestaggi a qualsiasi opposizione.

Una volta a casa, si celebravano sulle pagine di Facebook, invitandosi l’un l’altro ad essere più pesanti nella successiva occasione. I quattro sono stati rinchiusi nel carcere di Castrogno a disposizione del magistrato.