TERAMO – Brividi, commozione, ironia. Emozioni dal sapore rock, quello degli Afterhours che ieri sera si sono esibiti in concerto a Mosciano Sant’Angelo (Teramo), tappa del loro Club tour 2013.
Il Pin up Music& Beer era stracolmo di giovani e non solo che hanno esaurito i biglietti disponibili nel giro di pochi minuti dall’apertura del locale.
Agnelli &co. si sono fatti attendere qualche minuto a causa di “problemi tecnici”, prima di salire sul palco.
Vestiti di bianco, strumenti in mano, hanno dato il via a uno show di 2 ore che ha soddisfatto i gusti di tutti, dagli amanti dei primi album fino all’ultimo, il potente Padania.
Se le intenzioni di Agnelli e la sua band erano quelle di creare un’atmosfera più intima con il pubblico, esibendosi nei club, l’esperimento è riuscito.
Scambi di battute continue con i fan, addirittura una canzone, tra le più amate, come Ballata per la mia piccola iena suonata e cantata da tre ragazzi pescati direttamente tra la folla del sottopalco.
Lo aveva annunciato Rodrigo D’Erasmo ad AbruzzoWeb, e così è stato. I milanesi che ammazzano il sabato hanno ricordato sul palco l’anniversario del terremoto dell’Aquila, città dove un anno fa si sono esibiti per dare il via al loro tour estivo.
“Dedico questa canzone ai ragazzi aquilani”, ha detto Manuel prima di intonare Padania, scelta forse per quel verso “Se un sogno si attacca come una colla all’anima, tutto diventa vero tu invece no”, che più di tutti arriva dritto al cuore di chi quattro anni fa ha perso tutto e nonostante questo, ha scelto di restare.
Accanto alle canzoni dell’ultimo album, gli Afterhours hanno giocato a riarrangiare anche pezzi storici come 1996 che Agnelli ha dedicato a “Papa Ciccio”, la bellissima Rapace, passando a Varanasi baby e Male di miele, sulle cui note il pubblico si è scatenato facendo partire un ‘pogo’ sfrenatissimo.
Usciti di scena ben tre volte e puntualmente richiamati dal pubblico che non ne voleva sapere di lasciarli andare via, gli After hanno chiuso in bellezza con Bye Bye Bombay e Voglio una pelle splendida, con Agnelli che si divertiva a prendere in giro il pubblico lasciandogli cantare gli acuti.
Un bel finale, che ha però lasciato l’amaro in bocca a chi si aspettava anche l’esecuzione delle stupende Quello che non c’è e Il Paese è reale.
Ma si sa, per accontentare tutti un concerto di Agnelli &co. dovrebbe durare almeno 4 ore…






