L’AQUILA – “L’aeroporto di Preturo ha potenzialità per diventare uno scalo commerciale, ma occorrono volontà precise, piani industriali seri e investimenti sicuri”.
Lo ha detto il responsabile dell’area operativa della società nazionale per l’assistenza al volo (Enav), Massimo Bellizzi, nella conferenza stampa di annuncio della donazione di 200 computer alle scuole del “cratere” sismico.
Lo scalo aquilano, dopo gli investimenti a ridosso del G8 del 2009, ha assolto a competenze di protezione civile.
Per il commissario per la ricostruzione e presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, “l’aviosuperficie di Preturo può assolvere benissimo a compiti di protezione civile, per il resto stiamo aspettando che il Comune dell’Aquila, proprietario dell’area, e l’Air Vallé, società di gestione, ci faccia conoscere il piano industriale e l’utilizzo”.
“Posso dire che l’idea di completamento e ampliamento c’è – ha continuato Chiodi – ma deve essere legata a investimenti e capacità dei privati. È finita l’era del pubblico che ricopre i buchi di bilancio”.
Chiodi ha sottolineato che lo scalo aquilano nei prossimi anni “avrà un valore importante perché il territorio, alla luce della ricostruzione, sarà molto vivo dal punto di vista imprenditoriale”.
Il 2 ottobre scorso da Preturo è partito il primo volo commerciale in occasione della trasferta dei giocatori dell’Aquila Calcio in Sardegna.
”SI DOVRA’ PUNTARE SUL MANAGEMENT”
L’AQUILA – “Purtroppo, in Abruzzo non si è gestito puntando su politiche manageriali questo anche per l’ipocrisia che il privato può permettersi il manager e il pubblico no. Noi non faremo così”.
Lo ha detto il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, riferendosi all’aeroporto internazionale d’Abruzzo per il quale “c’è un’intesa quadro legata a un progetto per la razionalizzazione e il miglioramento finanziato dal Cipe per 15 milioni di euro”.
“Oggi nel Cda ci sono due dirigenti della Regione che svolgono il loro lavoro gratuitamente – ha continuato Chiodi – che stanno facendo un’analisti dettagliata dello stato dell’arte. Poi si punterà sul management”.
“Le fortune degli aeroporti – ha concluso – le fanno i gestori, che sono determinanti per lo sviluppo”.



