PESCARA – In una interrogazione a risposta scritta il parlamentare di Sinistra ecologia e libertà Gianni Melilla ha chiesto al ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi, “quali siano le effettive intenzioni del Governo rispetto allo scalo di Pescara che rischia di essere seriamente ridimensionato”.
“A distanza di mesi – si legge nell’interrogazione – la situazione dell’Aereoporto d’Abruzzo è drammaticamente peggiorata: allo stato attuale le risorse per la normale operatività dell’aeroporto sono terminate e si teme per le prossime settimane il blocco delle attivita’”.
Il deputato abruzzese fa presente al ministro che tutto questo accade “a causa dell’impugnativa, da parte del governo di Enrico Letta, della legge che avrebbe dovuto finanziare per 5,5 milioni di euro il piano marketing 2013, e delle diverse leggi che si sono succedute senza seguito.
I sindacati sottolineano come ci sia il rischio, dopo il caso di Airone Technic e di altre realtà, che l’intero comparto aeroportuale abruzzese entri in crisi, con effetti negativi sulla intera economia abruzzese.
L’ impatto occupazionale complessivo dello scalo aereoportuale di Pescara e’ di oltre 1.500 unità e la ricaduta in termini economici sul territorio è di circa 110 milioni di euro, senza contare – si legge infine nel documento di Melilla – le altre esternalità positive prodotte”.



