L’AQUILA – Sospesi fino al 20 gennaio 2015 i voli commerciali all’aeroporto dei Parchi di Preturo dell’Aquila.

Lo ha stabilito l’Enac con una nota di sabato dopo le indagini sullo scalo che hanno portato al sequestro di un’area di 20 mila metri quadrati e la notifica di sei avvisi di garanzia: sotto accusa Giuseppe Musarella, amministratore delegato della società Xpress, Ignazio Chiaramonte, direttore commerciale della stesso sodalizio, l’ingegner Mario Corridore, dirigente del Comune dell’Aquila referente per l’Ufficio Sviluppo della struttura aeroportuale, Rachele e Antonio Lunari, della Lunari s.r.l. di Rieti e Piero Negrini, della Delta Impianti s.a.s. dell’Aquila.

I sei devono rispondere delle ipotesi di reato di traffico illecito di rifiuti speciali e di discarica abusiva, in particolare per macerie provenienti da edifici privati relative al terremoto del 6 aprile 2009.

Lo stesso Musarella al Messaggero spiega che “sicuramente l’Enac farà dietrofront, rendendosi conto della situazione reale dell’area aeroportuale”.

Se l’Enac non dovesse però tornare sui suoi passi, il Comune dovrebbe prendere in esame la questione.

In Consiglio qualche giorno fa Ettore Di Cesare, consigliere di Appello per L’Aquila, lista civica di opposizione, ha presentato un ordine del giorno che “impegnava l’amministrazione a “chiedere un parere ai propri uffici tecnici e legali per valutare la possibilità di rescindere la convenzione con la società Xpress per la gestione dello scalo di Preturo e la possibilità di adire le vie legali nei confronti della suddetta Xpress per ogni eventuale danno subito dal Comune dell’Aquila allo stato presente e futuro dal mancato rispetto della convenzione di cui sopra”.

La maggioranza, però, ha deciso di rinviare la discussione alla conferenza dei capigruppo.

Una mossa che ha mandato su tutte le furie Vincenzo Vittorini, consigliere di L’Aquila che vogliamo, che ha accusato di “vigliaccheria” la maggioranza e si è preso amale parole con i consiglieri del Partito democratico.