L’AQUILA –  “Risponderemo punto per punto alle contestazioni dalla Regione che a nostro parere sono risolvibili”. 

È finalmente arrivata alla Xpress, la società che ha in gestione l’aeroporto di Preturo (L’Aquila), la sospensione ufficiale da parte della Regione Abruzzo del finanziamento di 800 mila euro del bando ‘Lavorare in Abruzzo Tre’ per l’assunzione di 60 addetti allo scalo del capoluogo.

L’amministratore unico della società Giuseppe Musarella si dice, però,  “tranquillo di poter risolvere la questione”, anche se puntualizza di aver dovuto fare “espressa richiesta della comunicazione” al settore politiche del lavoro della Regione che ha inviato nuovamente la lettera, spedita il 23 dicembre scorso e mai arrivata a destinazione.

“L’altro ieri abbiamo finalmente ricevuto la comunicazione, dopo vari solleciti, via posta certificata – prosegue Musarella – Stiamo valutando i punti contestati e siamo certi di poter risolvere tutto tramite un’integrazione alla fidejussione e tutti i chiarimenti richiesti sulle assunzioni”.  

Sono cinque le motivazioni che hanno portato alla revoca del finanziamento alla Xpress, come spiegato giorni fa dall’assessore regionale al Lavoro Paolo Gatti: per 10 lavoratori si attesta, infatti, l’assenza del requisito soggettivo della residenza in Abruzzo prima del 1° novembre 2012, come previsto dall’articolo 4 del bando; per altri 6 lavoratori, che sono stati licenziati quasi subito, e per altri 5 che si sono dimessi, si fa notare che non possono concorrere ai fini della permanenza dei livelli occupazionali; per un’altra lista di 19 lavoratori viene contestato l’espediente del distacco al momento per gli uffici non è conforme alla legge 276/2003, utilizzato per assumere in Abruzzo e far lavorare le persone fuori regione in attesa che lo scalo del capoluogo possa entrare a regime.

Infine, neanche la fidejussione bancaria richiesta dal bando a garanzia degli investimenti va bene perché emessa da un soggetto che non rientra tra quelli elencati all’articolo 107 del Testo unico bancario. 

Intanto, sono già 23 i lavoratori assunti e poi licenziati dalla Xpress, allo scadere dei due mesi di prova. 

“Era nel contratto – conclude Musarella – Sei persone hanno scelto di andarsene autonomamente, mentre per tutte le altre la prova non è andata a buon esito. Queste persone licenziate saranno comunque sostituite”.