PESCARA – “Il problema dello scalo pescarese non risiede solo nei dati percentuali, è chiaro che se si riattivano voli nella stagione primaverile il numero dei passeggeri che transitano aumenti ma aumenta per tutti gli aeroporti”.

È quanto dichiara la consigliera regionale del Pd Marinella Sclocco.

“Il vero nodo – prosegue – sta nel fatto che il nostro aeroporto non è abbastanza sicuro, non ha piste sufficientemente lunghe, non ha a questo punto, un piano marketing adeguato e rotte tali da far ricadere la scelta su di esso da parte del turista”.

“Da Pescara – spiega – si viaggia prevalentemente su aeroporti secondari e l’utente – passeggero preferisce spostarsi altrove in partenza per poter raggiungere in destinazione l’aeroporto principale. Niente, ad oggi, rende appetibile il nostro aeroporto se non ci si decide a investire di più. Ricordo che con grande soddisfazione nel maggio del 2009 la maggioranza aveva annunciato un investimento di 6.500.000 euro previsto nell’Atto Aggiuntivo all’Intesa Generale Quadro con promessa di inizio lavori entro il dicembre dello stesso anno”.

“Dopo 15 mesi, circa tre settimane fa, e solo grazie a un’interpellanza del Pd, siamo riusciti a farci dire dalla maggioranza che ciò che più sospettavamo ovvero che il Governo non investe un euro per l’Abruzzo ma lascia che la metà della somma prevista gravi sui fondi Cipe e l’atra sui fondi Par-Fas 2007-13”.

“In ogni caso – conclude la Sclocco – a oggi nulla è stato ancora fatto”.

Dello stesso parere il capogruppo Pd Camillo D’Alessandro, che aggiunge: “Questa è l’ultima misura della mancanza di strategia della nostra regione. Essa non compete, grazie a questa maggioranza, su nessuna partita nella quale si gioca il futuro delle regioni nella logica del federalismo. Dove occorre strategia per essere competitivi e al pari di altre realtà restiamo comunque fanalino di coda”.