TERAMO – “In questo anno e mezzo abbiamo portato avanti importanti progetti e questo in virtù di una governance affiatata ed efficiente, assieme a tutto l’organico. Se dovessi dire però quella che è stato il risultato più importante, è sicuramente quello dell’accelerazione per la realizzazione della residenza universitaria”.
Lo afferma nell’intervista ad Abruzzoweb Ada Branciaroli, vicepresidente dell’Azienda per il diritto allo studio universitario (Adsu) di Teramo, consulente del lavoro e libera professionista, in carica da febbraio 2025, al fianco della presidente Manuela Divisi, docente e dirigente scolastico del direttore Renata Durante (in carica dalla metà di ottobre 2024) e dei componenti del cda Luigi Panaccio, rappresentanti della Regione come Branciarioli, Emilia Musumeci, rappresentante dei docenti e Simone Serra, rappresentante degli studenti.
Il riferimento di Branciaroli è al cantiere di via Crucioli a Teramo, dove con la riqualificazione dell’ex rettorato, in autunno si insedierà la nuova sede dell’Adsu, con uffici, mensa universitaria e sale studio, e negli edifici adiacenti entro il 2029 sarà finalmente realizzata una residenza universitaria da 240 posti letto. Entro un anno saranno intanto una realtà una palestra e un campo sportivo polivalente a servizio del nuovo studentato.
“Parliamo di un progetto di grande valore – sottolinea Branciaroli -, 240 posti letto rappresenteranno una svolta per la residenzialità studentesca, per di più in una struttura moderna, sicura ed efficiente, anche dal punto di vista energetico. Recuperando tra l’altro l’ex rettorato abbandonato da anni, di grande valore storico e architettonico per la città. Va sottolineato anche che gli impianti sportivi saranno a disposizione non solo degli studenti, ma di tutta la cittadinanza, e questo ha un grande valore in termini di socialità e inclusione”.
Branciaroli poi indica come altro fiore all’occhiello del bilancio dell’attività dell’Adsu il progetto Pro terre finanziato con le risorse del Pnrr per l’erogazione di servizi di orientamento, cultura, sport, assistenza alla disabilità per gli studenti universitari e la popolazione delle aree interne della provincia.
“Con questo progetto, che ha ottenuto ovunque un grande riscontro, siamo riusciti ad estendere i servizi di orientamento e proporre iniziative culturali in numerosi comuni della provincia, rafforzando così il legame tra università e il territorio – spiega Branciaroli -. Il nostro obiettivo è quello di continuare ad investire in strutture e servizi di qualità perché il diritto allo studio non significa soltanto garantire un sostegno economico, ma creare le migliori condizioni affinché ogni studente possa scegliere Teramo per costruire il proprio futuro, possa sentirsi davvero a casa”.






