L’AQUILA – Tu adotti una pecora del gregge, loro fanno il latte e ti danno il formaggio.

È questa una nuova formula di contratto con cui un consumatore compartecipa con il produttore alla gestione del gregge, attraverso un’operazione di finanziamento e di ritorno della spesa con prodotti caseari.

La proposta arriva dai monti di Anversa degli Abruzzi (L’Aquila), precisamente dal bioagriturismo la Porta dei Parchi, azienda che organizza ogni anno la Festa della Tosatura e della Transumanza e che prospetta sempre nuove e diverse iniziative per sensibilizzare verso il settore primario, come ritorno alle origini per superare la cristi che investe lo Stivale.

“La somma che anticipa l’investitore viene restituita sotto forma di prodotti caseari – illustra ad AbruzzoWeb Nunzio Marcelli, titolare dell’azienda e presidente dell’Arpo (Associazione allevatori ovicaprini d’Abruzzo) – introducendo, così, un modo per sostenere un allevamento tradizionale ed eco-sostenibile che aiuta soprattutto la biodiversità conclamata da centinaia di anni di pastorizia”.

Secondo Marcelli, “L’Abruzzo ha un sistema pastorale ben sedimentato nell’ambiente e nella cultura, con rilevanza internazionale a cui si deve anche la presenza di grandi carnivori come orsi e lupi, nei nostri territori. La loro presenza stabilizza l’ambiente naturale circostante – commenta –  La scomparsa di questo settore comporta modiche dell’ecosistema e per questo motivo, negli ultimi anni si sente sempre più spesso parlare di orsi che si presentano nei paesi abitati o, addirittura, attaccano l’uomo. L’allontanamento dal settore primario, quindi, inizia a incidere da un punto di vista comportamentale non solo sulla flora ma anche sulla fauna”.

Il progetto Adotta una Pecora vuole arginare questo smottamento ambientale, insieme a diffondere la cultura della pastorizia anche tra i più giovani con conoscenze specifiche, efficaci soluzione della disoccupazione.

L’allevamento, inoltre, è totalmente biologico, non usa prodotti di sintesi, contribuisce a tenere in equilibrio flora e fauna e mantiene un presidio agli ambientale in Abruzzo, che è, appunto, il business della pastorizia.

“Anversa è un paese di 300 abitanti – puntualizza il presidente Arpo – e la composizione della popolazione, fortemente adulta, sta invecchiando. Se qualche forma di attività non rimane sarà sempre meno popolato e si dovrà aspettare qualche investitore da fuori che lo riabiliterà. Non vogliamo aspettare il messia, vogliamo essere noi capaci di proporre formule per sostenere le economie locali”.

Per questo si rende necessario istruire i giovani per dare continuità al settore “attraverso una scuola di specializzazione che trasmette le competenze, sempre al fine di ridare questa professionalità alla pastorizia – dice – Per questo motivo, oggi, stiamo cercando di comunicare il nostro pensiero etico politico, anche a organi istituzionali che però non danno risposta”.

Hanno manifestato il loro interesse alcuni professionisti di Milano che vorrebbero intraprendere questa attività, persone dal Piemonte e altri dal versante teramano del Gran Sasso.

Per avere maggiori informazioni è possibile visitare il sito internet http://www.laportadeiparchi.it o, se si vuole iniziare a toccare “con mano” l’ambiente è possibile partecipare alla festa della Transumanza che si terrà 29, 30 e 31 agosto. In questi tre giorni ci sarà la salita in montagna dell’ultima parte del gregge di pecore, dalla valle del Sagittario fino alla riserva Sparvera, tra Roccaraso e Scanno.