L’AQUILA – “Siamo in perfetta fuori forma!”.
I ragazzi di Isaia Di Cesare lo ricordano così, con una delle sue tante battute divertenti, sempre pronto a sorridere e far sorridere. Sono tanti i messaggi di giocatori e amici che si stringono in un abbraccio al Prof, anche sulle proprie bacheche di Facebook.
L’improvvisa scomparsa dello storico preparatore atletico del club aquilano, avvenuta ieri nel tardo pomeriggio, lascia sgomento il mondo ovale cittadino e azzurro e una città intera.
Grande amico di Massimo Mascioletti, Di Cesare ha iniziato la sua carriera con la nazionale di Atletica leggera (1981-89), per poi avvicinarsi al mondo del rugby che non ha mai più lasciato: quello azzurro, nello staff tecnico di George Coste e Mascioletti, e con lo stesso Massimo e Piergiorgio Desiati, in quello nero verde.
“Era il faro dell’Aquila Rugby, una pedina fondamentale dello staff, davvero imprescindibile – dice commosso Pino Alleva, team manager neroverde – Era una persona meravigliosa, sempre positiva e un punto di riferimento per tutti, in particolar modo per Massimo Mascioletti, suo grande amico di una vita. Massimo non prendeva mai decisioni senza aver consultato prima Isaia, erano come fratelli”.
“Ti sfiniva in allenamento , ma sempre col sorriso”. Lo ricorda così Carlo Caione, ex capitano dell’Aquila Rugby, che spiega: “Era un preparatore molto duro in campo, ma sempre con la battuta pronta per tutti. Aveva un modo bonario di farti lavorare sodo, quindi diventava impossibile dirgli di no! Ricordo il suo intercalare sempre scherzoso. È stato davvero un grande!”.
“Un uomo garbato, mai invadente e preparatissimo nel suo lavoro, siamo passati tutti sotto la sua esperienza”. Serafino Ghizzoni, bandiera neroverde, elogia la grandissima professionalità del Prof, ricordando quanto sudore e quanta fatica ci volessero nei suoi allenamenti. “Veniva dall’atletica, ottima base per il suo lavoro – dice – ma nonostante la durezza degli allenamenti, non imponeva mai nulla, piuttosto invece stava lì a spiegare i perché”.
“Noi ragazze non siamo mai state allenate da lui – spiega Stefania Mannucci, ex capitano dell’Aquila Rugby Femminile – ma lo chiamavamo Prof anche noi. Era molto preparato, tutti avevano una profonda stima di lui, sia a livello professionale che a livello umano. Ha fatto davvero la storia dell’Aquila Rugby, i migliori risultati sono arrivati anche grazie a lui”.
Sono quattordici gli scudetti che brillano nella carriera di allenatore e preparatore del professor Di Cesare: oltre a quello ovale (1994), ricordiamo 8 tricolori dell’atletica, 3 del tennis e 2 nello sci.
Nello staff azzurro guidato da George Coste e Massimo Mascioletti, ha contribuito alla vittoria della coppa Europea (1997) e, successivamente, all’ingresso dell’Italrugby nel torneo 6 Nazioni (nel 2000) grazie agli storici successi su Irlanda, Scozia e Francia.
IL CORDOGLIO DEL SINDACO CIALENTE “CON LA SCOMPARSA DI DI CESARE E DEL ROMANO CITTA’ PIU’ POVERA”
“La nostra città ha perso, negli ultimi giorni, due grandi personalità. Oggi siamo tutti più poveri”. Esordisce così il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente nell’esprimere il proprio cordoglio, a nome dell’intera municipalità, per la recente scomparsa di Claudio Del Romano e di Isaia Di Cesare.
“Con Isaia Di Cesare – ha detto Cialente – se ne va un pezzo della storia dello sport nella nostra città. Ai brillanti e considerevoli traguardi nel mondo agonistico, onore e vanto del capoluogo d’Abruzzo, si è sempre associato un impegno costante e appassionato nella formazione dei giovani. I valori dello sport e del sano agonismo sono sempre stati alla base del suo percorso, umano e professionale, e oggi, nel momento dell’estremo saluto, sono in molti a sentire un debito di riconoscenza nei suoi confronti”.
“Claudio Del Romano, pittore, poeta e litografista di grandissimo valore ha dato un contributo di rilevante peso e sensibilità alla storia e alla cultura aquilana. Ricordiamo tutti, inoltre, il suo impegno all’interno del gruppo “Saturnino Gatti” ai fini della promozione dell’arte e della conoscenza. Le sue opere e le sue pregiatissime realizzazioni resteranno sempre un valore e un esempio, anche e soprattutto per le generazioni future”.
“Alle famiglie Del Romano e Di Cesare – ha concluso Cialente – giungano, in questi giorni di lutto, il cordoglio e la commossa vicinanza mia personale e della Municipalita’ tutta”






