AVEZZANO – “L’assenza di Pierluigi Biondi e Mario Quaglieri al congresso cittadino? Non me ne ero accorto, con tutta la gente che c’era. Invito comunque l’amico Quaglieri a candidarsi alle prossime comunali di Avezzano, per dare il suo supporto al partito, e chiudere la stagione del civismo del sindaco Gianni di Pangrazio, che tanto danno ha fatto alla città”.
In vista delle elezioni comunali di primavera 2026 ad Avezzano, è un amichevole ma perfido invito, quello del capogruppo di Fratelli d’Italia Massimo Verrecchia, rivolto all’assessore regionale al Bilancio del suo stesso partito. Sollecitazione che arriva all’indomani del congresso dei meloniani ad Avezzano che ha eletto per acclamazione Pierfrancesco Mazzei nuovo coordinatore cittadino. Frutto di una candidatura unitaria, certo, ma a fare discutere è stata qualche defezione importante in seno a Fdi, come quella del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, responsabile nazionale enti locali ed ex commissario provinciale del partito, e del recordman di preferenze, con circa 12 mila voti, alle regionali di marzo, Quaglieri, ex sindaco di Trasacco, acerrimo rivale politico del capogruppo in consiglio regionale di Verrecchia, avezzanese, rieletto con circa 8mila preferenze.
Mazzei 38 anni, nello staff di FdI in Consiglio regionale, è vicino del resto Verrecchia, che dunque ha messo a segno una prova di forza assieme al suo alleato aquilano, il senatore Guido Liris, contro l’asse Quaglieri e Biondi, già sconfitti nella partita dei tesseramenti dello scorso anno.
Principale divergenza tra i due è che Verrecchia è stato il principale fautore dell’unità del centrodestra alle prossime elezioni, contro il sindaco civico Gianni di Pangrazio, eletto nel 2020 per un terzo mandato (non consecutivo) e pronto a ricandidarsi per la quarta volta. Quaglieri nel 2020 invece ha appoggiato Di Pangrazio, attraverso una civica di suo riferimento, a dispetto del fatto che Fdi era nella coalizione del leghista, ora di Fi, Tiziano Genovesi, ricevendo in cambio il sostegno del sindaco alle regionali del 2024. L’asse tra Quaglieri e Di Pangrazio è stato esplicitamente confermato a dicembre in occasione della conferenza stampa di bilancio di fine anno.
Sull’assenza di Biondi e Quaglieri, afferma dunque Verrecchia, “non ho nulla da dire, con tutta quella gente non me ne ero neanche accorto. Erano stati però ovviamente invitati. E stato un grande congresso cittadino, in una città, Avezzano, che è prima in provincia dell’Aquila per numero di iscritti, circa 600. Fino a qualche mese fa non si sapeva nemmeno se si sarebbero fatti o meno i congressi, ora ringrazio Arianna Meloni e Giovanni Donzelli che hanno voluto invece varare questa nuova stagione congressuale, preziosa per creare anche una classe dirigente nei vari territori”.
Venendo dunque a Quaglieri, incalza Verrecchia: “il nostro è un normale rapporto politico e amministrativo, nonché di amicizia. Certo, abbiamo visioni diverse sul territorio. Io cerco di tutelare la mia città come lui tutela la sua, Trasacco. Ma Avezzano è la città capoluogo della Marsica, ha una misura un po’ più grande rispetto al contesto dove vive Quaglieri. E qui ad Avezzano la priorità è alleare tutti i partiti di centrodestra. Fdi, dove milita anche il mio collega assessore, dovrà dare un contributo forte al centrodestra”.
Da qui il perfido invito: “chiedo già da ora a Quaglieri di candidarsi anche lui alle comunali di Avezzano visto che è riuscito ad avere alle regionali un grande consenso, e può incrementare le percentuali di Fratelli d’Italia ad Avezzano. Tutti devono riversare infatti il proprio consenso all’interno di un contenitore che è quello del nostro partito. C’è chi lo ha fatto e chi non lo ha fatto. Io l’ho fatto”.
Come a dire, non gli venisse in mente di appoggiare ancora una volta Di Pangrazio, perché “questa città deve mettere da parte il cinismo bieco e infruttuoso del sindaco. C’è una cappa di stanchezza in città, è la quarta volta che Di Pangrazio si candiderà a sindaco, anche basta. Si faccia da parte, potrà dare il suo contributo anche in altra veste, rispetto a quella di sindaco. Lui poi dice del resto che ha una maggioranza compatta, una grande squadra. Ecco, scegliesse lui un buon giovane, un bravo consigliere pronto a raccogliere il suo testimone, allora sì che diventerebbe credibile”.
Altro dato significativo del congresso di domenica è stato il collegamento video del segretario regionale dell’Udc, Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia. È questo perché pochi giorni prima l’Udc ha nominato segretaria cittadina Federica Collalto, consigliera comunale di maggioranza del capoluogo marsicano, fedelissima di Di Pangrazio, evidente segno che l’intenzione del partito cittadino è quella di schierarsi appunto con il sindaco uscente alle prossime elezioni, spezzando il fronte unitario del centrodestra. Ipotesi che però ha creato anche spaccature interne agli scudocrociati, con la rabbiosa e sarcastica reazione di Ezio Stati, ex assessore regionale, pezzo da 90 della politica marsicana, e che si era candidato alle regionali del marzo 2024 proprio con l’Udc.
“L’Udc – commenta Verrecchia – se vuole perseguire questa linea ad Avezzano si metterà fuori dalla coalizione, ed è un problema loro, non nostro. Registriamo però con grande soddisfazione l’appello all’unità del centrodestra da parte del coordinatore regionale Di Giuseppantonio”.
Passando a Forza Italia, anche qui si è mosso qualcosa di importante nella Marsica, con il ritorno in campo e nel partito, dell’ex parlamentare ed ex sindaco di Celano Filippo Piccone, con il caloroso benvenuto del segretario provinciale Gabriele De Angelis, ex sindaco di Avezzano e presidente della Tua, ma con il malumore di altri esponenti del partito ed anche del segretario regionale e deputato, il pescarese Nazario Pagano, avversario interno ad Fi di vecchia data di Piccone.
Va ricordato che lo stesso Verrecchia è diventato parlamentare, seppure per pochi mesi, come primo dei non eletti del Nuovo centrodestra proprio a seguito delle dimissioni di Piccone, nel dicembre del 2017, nell’ultimo scampolo del governo di Paolo Gentiloni.
“Sono contentissimo che l’amico Filippo Piccone sia tornato sulla scena politica in modo attivo. Lo fa in un partito diverso dal mio, ma comunque alleato. Non non potrà che arricchire l’offerta che abbiamo sul territorio, e condivido anche la sua analisi, se ci sono personaggi al di fuori del nostro territorio che cercano di non far crescere la Marsica, che vogliono ostacolare il progetto politico di far rivivere i partiti di centrodestra in modo unitario e senza ambiguità. L’ ho avvertito anche io in maniera tangibile.
Allargando lo sguardo al consiglio regionale, conclude Verrecchia, “la coalizione è compatta e si è già fatto moltissimo in questo primo anno o quasi di secondo mandato di Marco Marsilio. Andiamo avanti con le difficoltà che il contesti storico ci presenta, abbiamo anche tanta voglia di fare e soprattutto raccogliamo i risultati su iniziative che avevamo già avviato la scorsa legislatura, come quella del raddoppio ferroviario Pescara Avezzano Roma, l’allungamento della pista all’aeroporto. Tra poco avremo anche l’ok dell’Istituto superiore dei lavori pubblici per quanto riguarda il nuovo ospedale di Avezzano. Il debito sanitario sarà di un terzo rispetto ai 200 milioni sparati dal capogruppo del Pd Silvio Paolucci. E voglio ricordare, a proposito di costi della sanità, che noi abbiamo comunque dato avvio a quella che è una fase di ristrutturazione anche del personale, stabilizzando centinaia e centinaia di addetti, che prima operavano nelle cooperative esterne”.





