POPOLI – Sarà pubblicato a giorni l’esito del bando di gara per l’affidamento provvisorio per l’imbottigliamento delle acque minerali delle sorgenti Valle Reale di Popoli (Pescara) e San Benedetto in Perillis (L’Aquila).

A confermarlo fonti interne alla Regione Abruzzo.

Una vera e propria urgenza, visto che la partita del bando avviata il 13 maggio scorso si deve chiudere in tempi stretti entro febbraio.

L’attuale concessionario, la Gran Guizza del gruppo San Benedetto, che ha partecipato al bando, negli ultimi due anni ha gestito la concessione a seguito di proroghe, con la motivazione che doveva essere portato ancora a compimento un accordo di programma tra Regione Abruzzo, Comune di Popoli e società concessionaria.

L’ultima proroga di nove mesi, concessa a maggio 2017, scade appunto a febbraio prossimo e non potrà essere rinnovata.

Ora, comunque, assicurano dalla Regione, le buste sono state aperte e le offerte valutate dal punto di vista tecnico, giuridico ed economico.

Oltre alla Gran Guizza ha deciso di partecipare al bando anche l’Italiana Beverage, società del gruppo dell’imprenditore molisano Camillo Colella, proprietaria del marchio Santa Croce e dello stabilimento di Canistro (L’Aquila) salita alla ribalta delle cronache per il serrato contenzioso legale contro Regione Abruzzo e Comune di Canistro a seguito della revoca della sua concessione.

Un bando, quello delle acque minerali di Popoli, indetto a maggio 2017, visto che il sito dà lavoro a 130 dipendenti fissi, che arrivano a 200 con gli stagionali e quelli delle ditte dell’indotto. Bando affidato al servizio Risorse del territorio e attività estrattive della Regione Abruzzo, di cui è dirigente Iris Flacco.

Il valore della concessione Valle Reale è di 8 milioni 976 mila euro, per poter imbottigliare acqua minerale da tre sorgenti, con il limite di captazione di 40 litri al secondo, per la durata massima di trent’anni.

Il concessionario dovrà pagare un canone annuo di 4 euro per ogni mille litri o frazione di acqua minerale imbottigliata.

In alternativa dovrà sottoscrivere un protocollo d’intesa con la Regione in cui si impegnerà al mantenimento dei livelli occupazionali, godendo in questo caso di uno sconto di 30 centesimi ogni mille litri.