Resta però sospesa la ratifica della nomina di chi poi dovrà utilizzare questi fondi, quella del commissario straordinario, Corrado Gisonni. Si è ancora fermi infatti all’intesa sosttoscritta ad inizio agosto
dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e con l’ex-ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, del Movimento 5 stelle.
La caduta del governo M5s-Lega, ha di fatto bloccato l’iter, che a questo punto, visto che i soldi sono arrivati, è diventato a dir poco urgente.
Per la progettazione, per la annualità 2019 sono stati messi a disposizione 1 milione 150mila euro per il lato Aquilano e 1,5 milioni per il lato Teramano. Un finanziamento pari a quello del 2019 è previsto anche per l’annualità 2020.
Un decreto che mira al recupero e all’ampliamento della tenuta del trasporto della risorsa idrica, evitandone anche la dispersione.
Un provvedimento che era stato avanzato, all’Arera, l’autorità di Regolazione per energia reti e ambienti, a seguito del lavoro svolto dall’Ersi, l’Ente regionale per il servizio idrico integrato, presieduto da Daniela Valenza.
Adesso ci sarà, da parte dell’Arera, l’attribuzione delle somme finanziate al fine di avviare le relative progettazioni.
“Un ulteriore passaggio importante e necessario per il processo di messa In sicurezza del sistema Gran Sasso – ha commentato il presidente Marsilio – il progetto è uno dei ventisei approvati dalla Presidenza del Consiglio. Adesso rimaniamo in attesa della ratifica della nomina del commissario per il Gran Sasso da parte del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per definire l’intero cronoprogramma degli interventi”.





