LANCIANO – Ricorsi al presidente della commissione di vigilanza del Consiglio regionale, il consigliere di Forza Italia Mauro Febbo, e alla magistratura sono stati annunciati dal deputato dello stesso partito Fabrizio Di Stefano che ha denunciato, nel corso di una conferenza stampa, il tentativo della società idrica Sasi di Lanciano (Chieti) di stabilizzare circa 60 precari senza bando di concorso.

“È un percorso illegittimo, contrario alla legge regionale – ha detto Di Stefano – Il programma di stabilizzazione è stato discusso nel corso di un incontro dei sindaci del centrosinistra. La critica situazione debitoria del bilancio inoltre non lo consente”.

“Gli stessi comuni ne pagheranno le conseguenze economiche”, ha aggiunto Di Stefano, che ha anche chiesto le dimissioni del vertice Sasi, presieduto da Domenico Scutti.

“Non staremo a guardare sulle assunzioni illegali. I sindaci di centrosinistra – ha concluso Di Stefano – sostituiscano il gruppo di comando con uno più competente, considerata anche l’inchiesta penale sull’inquinamento ambientale per il malfunzionamento dei depuratori, di cui 12 sequestrati, e del grave disservizio idrico patito questa estate da Vasto e da altri comuni costieri”.