L’AQUILA – “La maggioranza di centrodestra è coesa sulla proposta di riforma del ciclo idrico integrato licenziata dalla Giunta che si incentra su un unico ambito territoriale ottimale e con un numero di società di gestione da stabilire”.
Lo ha detto l’assessore al Ciclo idrico integrato Angelo Di Paolo, smentendo le voci di dissidi nel centrodestra sulla bozza di riforma dell’acqua che sarà al vaglio del Consiglio regionale nella seduta di venerdì prossimo.
Di Paolo, il quale ha ricordato di aver chiamato all’ordine del giorno il provvedimento, ha sottolineato che ieri c’è stata una riunione alla presenza del coordinatore del regionale Pdl, Filippo Piccone, e di esponenti del Partito democratico.
“È stato ribadito che venerdì in Consiglio sarà esaminata la bozza con l’Ato unico con la proposta aperta a integrazioni, visto il Pd sta discutendo al suo interno. Ma l’intesa c’è perché la riforma dell’acqua non è solo di una parte politica, ma di tutti gli abruzzesi”.
Di Paolo ricorda che la riforma deve essere approvata perché altrimenti se si supera il termine del 31 marzo per affidare la gestione si deve procedere alla gara di appalto e quindi c’è il serio di rischio di perdere il valore di acqua pubblica.
“Con la riforma possiamo andare avanti con il porre le basi per l’affidamento diretto a società pubbliche di gestione visto che da tempo stiamo lavorando perché le attuali Spa si adeguino allo status in house”, assicura.
La Regione, attraverso l’assessorato al ciclo idrico integrato, da mesi ha intrapreso un’azione per riportare in riequilibrio il settore che negli ultimi anni ha portato avanti gestioni allegre sottraendosi al controllo analogo e venendo meno allo status in house, cioé il sottoporre ogni provvedimento all’Ato.
Per quest’anno, la Regione ha potuto prorogare i contratti di gestione con le sei Spa, scaduti a fine 2010, grazie anche a norme nazionali.






