AVEZZANO – “Visti i temi sensibili e le procedure in corso con l’amministrazione, tuttavia, l’Azienda non ritiene per il momento opportuno rilasciare dichiarazioni ma proseguire il più celermente possibile per arrivare all’attuazione del progetto industriale presentato”.
È la stringata risposta dell’ufficio stampa della Norda spa, assegnataria provvisoria delle sorgenti Sponga di Canistro (L’Aquila), con cui si dice ancora ‘no’ alla richiesta da parte di Abruzzoweb di un’intervista ai vertici per fare chiarezza sul piano per arrivare all’assegnazione defintiva dell’importante concessione.
Un percorso sul quale ci sono attese, soprattutto tra gli operai licenziati, e attenzioni visto che l’acqua da oltre un anno finisce nel fiume Liri.
Al di là dell’intervista negata, dopo che il cronista era stato invitato dalla Norda a formulatre le domande, la breve testimonianza evidenzia che la Norda è in campo.
Anche se sulla volontà di confermare l’oneroso investimento in Abruzzo si erano fatte largo voci di disimpegno: comunque, dubbi e nubi rimangono, proprio oggi c’è una scadenza: non a caso uno degli obiettivi era ed è avere lumi sulla procedura di valutazione impatto ambientale (Via), i cui termini massimi, secondo quan si è appreso, scadono oggi, lunedi 25 settembre.
Oltre a conoscere le tempistiche, a questo punto sempre più strette, per realizzare un nuovo stabilimento, e una nuova conduttura, centrali per il piano industriale, da cui dipende la ripresa economica tutto il territorio, e la riassunzione dei 70 lavoratori ora in cassa integrazione, e l’utilizzo di una preziosa risora che da più di un anno a va finire nel fiume Liri, questo dopo la revoca della concessione alla santa croce spa dell’imprenditore molisano camillo colella che ha impugnato la decisione ingaggiando con la Regione un durissimo scontro.
Pur non comunicando, emerge che dirigenti della Norda stamani sono presenti “nella sala consiliare di Canistro, per il primo incontro ufficiale con i proprietari dei terreni individuati per l’edificazione della struttura”.
Una notizia diramata senza la citazione della fonte che se fosse vera, confermerebbe i ritardi nella operazione.
Oggi comunque si vedrà se l’incontro andrà in scena considerando che non risulta che la notizia sia stata data alle altre testate giornalistiche regionali, né da parte del Comune, né da parte della società.
La Norda, sodalizio dei fratelli Pessina, che sono anche editori del quotidiano l’Unità, e tra i principali player del mercato italiano delle acque minerali, evidentemente in ossequio ad una precisa strategia comunicativa, ha scelto ancora una volta la via del silenzio.
Nessuna nota ufficiale del resto è stata mai diramata, da quando è entrata nella delicatissima partita delle acque minerali di Canistro, partecipando al bando della regione nell dicembre dello scorso anno.
Anche a marzo, subito dopo l’atto di concessione provvisoria, Abruzzoweb aveva tentato di intervistare i vertici della società, e anche in quel caso l’invito è stato gentilmente declinato con l’argomentazione che era ancora prematuro esprimersi.
A parlare “per conto” della Norda sono stati finora il vice presidente della Regione Giovanni Lolli, la dirigente regionale Risorse del territorio e attività Estrattive Iris Flacco, il sindaco di Canistro Angelo Di Paolo, e l’assessore comunale Ugo Buffone. Che hanno più volte rassicurato sulla serietà del loro progetto industriale, sulla ferma volontà di rendere Canistro strategica a livello nazionale, sulla certa riassunzione di tutti i dipendenti.
Nella risposta ad Abruzzoweb non sfugge che la Norda ribadisce la volontà di “proseguire il più celermente possibile per arrivare all’attuazione del progetto industriale presentato”.
Sarebbe stato utile però cogliere l’occasione per diradare e smentire, in modo più puntale e argomentato, le preoccupazioni crescenti, anche tra i cittadini e i lavoratori di Canistro, e riferite da Abruzzoweb, sulle difficoltà e imprevisti che sta incontrando l’iter che deve portare alla concessione definitiva e in tempi a questo punto strettissimi e sulla conseguente concretizzazione del piano industriale.
Con i suoi legali la Norda, ha tentato in questi mesi di dimostrare anche nella riunione Via che era sufficiente la Va, in quanto la sorgente ha una portata inferiore ai 50 litri al secondo.
Ma la Regione da mesi gli ricorda che invece è necessaria una più completa Valutazione di impatto ambientale, su tutto il progetto di sfruttamento.
E la documentazione relativa alla Via la Norda come detto dovrà presentarla entro il 25 settembre, pena la revoca della concessione.
Altro aspetto che della vicenda che crea apprensione è relativo all’investimento che per la società rischia di essere molto più oneroso e complesso di quanto era stato in un primo momento preventivato. Secondo quanto si è appreso, per cominciare la produzione di acqua minerale sarebbero necessari 20 milioni di euro, in particolare per l’acquisto di terreni e per la realizzazione dello stabilimento
Visto che l’ex concessionario la Santa Croce dell’imprenditore molisano Camillo Colella, non ha nessuna intenzione di cedere il suo stabilimento e le sue condutture, ed anzi sta conducendo una serrata battaglia giudiziaria contro la Regione, da quanto la concessione gli stata revocata nel 2015, e ha impugnato anche il bando vinto dalla Norda. Altra incognita che grava sulla vicenda. (f.t. – b.s.)
1 – Lunedi prossimo, notizia di www-infomedianews.it, “alle ore 10 e 30, nella sala consiliare di Canistro, avverrà il primo incontro ufficiale tra i rappresentanti della Norda ed i proprietari dei terreni individuati per l’edificazione della struttura”. La notizia è confermata?
2 – A che punto è la procedura di Valutazione di Impatto ambientale del progetto relativo alle Sorgenti Sponga di Canistro (L’Aquila).
3 – Perché la Norda ha insistito sulla possibilità di una più semplice Verifica di assoggettabilità (Va)?
4 – La Norda ha chiesto una proroga dei termini della Procedura di Valutazione ambientale che da quanto si apprende sono fissati al 25 settembre prossimo?
5 – Quali saranno le tempistiche di acquisizione dei terreni necessari alla realizzazione dello stabilimento? Quale l’iter e tempistiche la Società auspica da parte del Comune relativamente alle sue competenze?
6 – C’è chi teme ritardi nell’iter di realizzazione del Piano industriale. Cosa risponde la Società?
7 – Come valutate “l’attivismo” in sede giudiziaria da parte dell’ex concessionario Camillo Colella titolare della Santa Croce, con particolare riferimento al suo ricorso contro l’esito della gara?
8 – È mai stata valutata la possibilità di acquistare lo stabilimento della Santa Croce, per accelerare i tempi di insediamento?
9 – Che garanzie date ai lavoratori ora senza lavoro, che vedono nell’arrivo della Norda, l’unica speranza del rilancio dell’industria dell’acqua minerale di Canistro?
10- Che ruolo strategico avrà Canistro nell’ambito dell’industria nazionale delle acque minerale, in cui la Norda è il principale player? A quanto ammonta esattamente l’investimento preventivato per Canistro



