PESCARA – Anche il gruppo abruzzese per l’Acqua bene comune, dal 14 al 17 marzo, parteciperà, a Marsiglia, in Francia, al Forum alternativo mondiale dell’acqua, e presenterà il progetto, ideato da un gruppo di studenti della facoltà di Architettura dell’Università d’Annunzio, di un Centro di ricerca di studi e sperimentazione da realizzare a Bussi sul Tirino (Pescara), sede di una delle discariche più grandi d’Europa, con l’obiettivo di riqualificare il territorio.

“Le istituzioni locali e regionali – ha sostenuto Alessandra Lillo, studentessa e attivista del Wwf – tendono a considerare la bonifica di Bussi come un problema secondario. Per questo noi studenti ci siamo impegnati a sviluppare un’idea progettuale per riqualificare il territorio dal punto di vista ambientale, economico e sociale. Nello specifico pensiamo a un Centro di ricerca e di sviluppo in chiave sostenibile, che dovrà diventare un punto di riferimento non solo per l’Abruzzo, ma anche per l’intero territorio nazionale”.

Per quanto riguarda il Forum di Marsiglia i 15 abruzzesi del movimento l’Acqua bene comune parteciperanno ai workshop e ai seminari “per raccontare – ha detto Renato Di Nicola – l’esperienza italiana del Referendum, diventato un esempio di battaglia civica per difendere l’acqua e i servizi pubblici locali dalla privatizzazione”.