BUSSI SUL TIRINO – Circa trecento persone hanno sfilato oggi nel breve tratto di strada che collega il paese all’ex polo chimico, a Bussi sul Tirino (Pescara), per chiedere tempi rapidi per la bonifica e la reindustrializzazione del sito industriale.

Promossa dal Comitato dei cittadini, la manifestazione arriva a dieci giorni dall’infruttuoso incontro al Ministero dell’Ambiente, al quale hanno partecipato il sindaco Salvatore Lagatta, l’avvocato del Comune Annamaria Bello, il vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, e, nella seconda fase, il governatore Luciano D’Alfonso.

La comunità bussese, in attesa dell’insediamento della Unichimica che nel nuovo stabilimento farmaceutico dovrebbe riassorbire tutte le maestranze, oggi sollecita la Solvay a fare la propria parte “tutelando salute e lavoro, andando avanti col processo Taf (trattamento falde acquifere) – dicono – e mantenendo l’impegno di lasciare il sito in condizioni ambientali ottimali”.

Si attende l’espletamento della gara bandita dal commissario straordinario Adriano Goio, intanto, per la bonifica delle aree esterne al sito.

“Vogliamo dimostrare che la popolazione c’è e chiede delle tutele, scongiurando che Solvay vada via senza firmare l’accordo di programma e senza quindi avviare il processo di reindustrializzazione”, aggiungono.

L’amministratore delegato della Unichimica Alberto Filippi, intervistato da AbruzzoWeb ha intanto ribadito la necessità di stringere i tempi. “Le lungaggini rischiano di minare il progetto, il fattore tempo sicuramente compromette l’investimento – ha detto – Se si tratta di aspettare settimane è un conto, se diventano mesi potrei non starci più”.

La soluzione, anche in base a quanto emerso dalla riunione romana, non è ancora vicina, visto che restano da definire alcuni dettagli della bonifica. Una partita da 50 milioni di euro. Il commissario Goio prima di Natale ha bandito la gara, ma non è detto che riesca ad espletarla con l’affidamento dei lavori prima del 30 giugno, quando decade la carica dopo la proproga di sei mesi prevista dalla legge di Stabilità.