L’AQUILA – Clamorosi sviluppi dopo un accoltellamento, l’altra notte, nella casa di accoglienza a Pizzoli (L’Aquila) ai danni di un marocchino che ha avuto trenta giorni di prognosi. Infatti i carabinieri hanno arrestato per rissa tre ospiti di quella struttura dove sono tutti stranieri maggiorenni: un altro marocchino e un egiziano oltre allo stesso giovane che era stato ferito dopo essere stato dimesso dal San Salvatore.
Secondo una prima ricostruzione lo straniero ferito in modo più grave era stato derubato di alcune coperte e altro materiale da uno dei due stranieri e da lì, dopo la sua reazione, è scattata la rissa che è contestata a tutti mentre per gli altri due ci sono anche ulteriori reati. La prima parte della rissa è avvenuta nel centro ma è proseguita fuori.
I carabinieri, in una zona macchiata di sangue, hanno sequestrato pietre acuminate, usate a guisa di coltello, e una livella. Naturalmente l’uomo ferito in modo più grave risulta anche parte lesa ma a lui sembra che in passato gli sia stata contestata una altra aggressione. Le sue condizioni non si sono aggravate visto che è stato portato subito in ospedale dagli stessi gestori del centro di accoglienza cosa che ha fatto guadagnare tempo prezioso.
Domani mattina ci sarà la convalida del provvedimento: gli indagati sono difesi dagli avvocati Monica Badia, Francesca Bafile, Eleonora Micozzi.





