L’AQUILA – È in programma oggi la riunione della cabina di regia che dovrà valutare i dati dell’epidemia e aggiornare la cartina dell’Italia in base ai colori. L’Abruzzo dovrebbe tornare in zona arancione, da gialla che è ora.
Questo alla luce del report settimanale che mostra in Abruzzo un forte incremento dell’indice Rt, che oscilla intorno a 1,20 e comunque con un valore minimo intorno o superiore a 1,10.
E in base all’ultimo bollettino, dati sull’emergenza sanitaria continuano a peggiorare. I nuovi casi sono 540, il dato più alto registrato da novembre, 5 le nuove vittime. Dei casi di ieri 234 si sono registrati in provincia di Pescara, 179 in provincia di Chieti, 72 in provincia di Teramo e 55 in provincia dell’Aquila.
Ad essere più colpite ancora una volta le province di Pescara e Chieti, dove circola la più contagiosa variante inglese.
Ad annunciare del resto il pressochè certo cambio di regime cromatico in Abruzzo lo stesso presidente della Regione, Marco Marsilio, “Se l’ordinanza del Ministro verrà pubblicata sabato (come è probabile), la nuova disciplina scatterà da domenica. Purtroppo, la forte incidenza della variante inglese in alcune aree del territorio abruzzese, e in particolare nell’area metropolitana Pescara-Chieti (per la quale sono operative da oggi le misure restrittive contenute nell’ultima ordinanza presidenziale), sta facendo rapidamente risalire la curva dei contagi”.
“La virulenza e la velocità di trasmissione di questa ‘terza ondata’ è ben maggiore della seconda ondata che ci ha colpiti a novembre. Per arrestare la corsa del virus e la risalita degli indicatori, che altrimenti porterebbero l’intera Regione in zona rossa tra un’altra settimana, occorre intensificare gli sforzi e l’applicazione di comportamenti corretti”, ha detto Marsilio.
Non è bastato insomma istituire la zona rossa per i comuni di Atessa, San Giovanni Teatino e Tocco da Casauria, e poi da ieri introdurre nuove misure restrittive per i comuni di Pescara, Spoltore, Francavilla al Mare e Montesilvano, dove i contagi sono da giorni in preoccupante aumento.
Per i Comuni di Gessopalena, Torrevecchia Teatina, Carsoli, Pianella, Bucchianico, Giulianova, è stata decisa poi la “sottoposizione a monitoraggio intensivo”, dando mandato alle Asl territorialmente competenti “di notiziare tempestivamente il Dipartimento Sanità sugli esiti di detto monitoraggio, qualora i parametri suindicati suggeriscano l’adozione di misure restrittive a livello comunale”.
Infine è stata confermato il monitoraggio intensivo per il Comune di Chieti
Oggi il divieto di spostamento fra le Regioni sarà poi prorogato al 5 marzo. Tecnicamente ciò avverrà con un decreto legge che sarà emanato dal governo Conte in accordo con il presidente incaricato. Il decreto è stato chiesto dalle stesse Regioni perché in alcune aree italiane sta circolando il Sars-Cov-2 nella versione della variante inglese che è molto più contagiosa dell’originale. “L’orientamento della Conferenza delle Regioni è di richiedere di prorogare il Dl che vieta gli spostamenti da una Regione all’altra, anche per la zona gialla”, ha dichiarato il presidente Stefano Bonaccini.
Per quanto riguarda i “colori”: la situazione attuale vede l’Alto Adige in zona rossa per decisione autonoma della Provincia di Bolzano fino al 28 febbraio, soltanto due Regioni in zona arancione (Sicilia e Umbria) e tutte le altre in zona gialla. La Puglia si trovava in zona arancione ma dopo una rettifica dei dati sui posti letto di terapia intensiva, il ministro Speranza ha firmato un’ordinanza con la quale la regione è tornata in zona gialla
Secondo le ultime indiscrezioni, il Lazio dovrebbe rimanere in fascia gialla, oltre all’Abruzzo anche il Molise, dove 27 comuni sono finiti in zona rossa a causa di un’impennata di contagi dovuta probabilmente a una variante del virus, potrebbe passare dal giallo all’arancione. Stesso rischio di passare in arancione per la Toscana, dove preoccupa l’andamento dei contagi nelle zone di confine con l’Umbria. Contagi in crescita anche in Campania che potrebbe passare dal giallo all’arancione. Novità previste nelle prossime ore.
La Sicilia chiede la fascia gialla, mentre non è escluso che la zona rossa possa essere estesa a tutta l’Umbria.
Per quanto riguarda l’ultimo bollettino relativo all’Abruzzo: sono 540 i nuovi casi di Coronavirus registrati nelle ultime ore, emersi dall’analisi di 5.438 tamponi molecolari e 7.852 test antigenici: il tasso di positività è pari dunque al 4.1%.
Dei casi registrati ieri 234 si sono registrati in provincia di Pescara, 179 in provincia di Chieti, 72 in provincia di Teramo e 55 in provincia dell’Aquila.
Il bilancio dei pazienti deceduti registra 5 nuovi casi e sale a 1.538, di età compresa tra 55 e 95 anni: 2 in provincia di Chieti, 1 in provincia dell’Aquila, 1 in provincia di Teramo e 1 in provincia di Pescara. Le persone guarite sono 467 rispetto a ieri, e il totale dei casi positivi si attesta a 12.542
Di questi 502 pazienti (+6 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 53 (+1 rispetto a ieri con 4 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 10.319 (+60 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.






