L’AQUILA – Oggi i lavoratori di Abruzzo Engineering incroceranno le braccia e manifesterannoin occasione dei lavori del Consiglio regionale a palazzo dell’Emiciclo.
Questo il documento emesso dalle segreterie di Cgil, Cisl, Uil e Ugl.
Organizzata dalle quattro sigle sindacali, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Ugl servizi, si è tenuta ieri unitariamente l’assemblea dei dipendenti della società Abruzzo Engineering, aperta anche alla stampa e alle forze politiche e istituzionali.
Indetta per affrontare la grave situazione in cui versa la società regionale, la riunione ha visto una grande partecipazione sia dei dipendenti sia dei rappresentanti dei partiti e delle istituzioni.
Durante l’assemblea, in seguito a un’analisi della situazione, per il rilancio della società, ci sono state diverse proposte: evitare la messa in liquidazione della società; chiarire la posizione della società rispetto all’affidamento dei lavori; rilanciare la società attraverso l’applicazione e il miglioramento del piano industriale; valorizzare la società rispetto al lavoro che già si sta effettuando sula ricostruzione a quello già effettuato sulla banda larga; impegnare tutte le forze politiche e istituzionali a esprimere chiaramente la volontà di trovare soluzioni di lavoro per Abruzzo Engineering per i 193 dipendenti che la compongono.
A tale proposito l’assemblea ha deliberato lo sciopero totale delle attività per la giornata di oggi, 16 novembre, con presenza davanti la Regione in occasione del Consiglio regionale.
LA CRONACA DELL’ASSEMBLEA
L’AQUILA – A due giorni dalla delicatissima assemblea dei soci che sarà chiamata a esprimersi sul gigantesco debito della società, che si aggira attorno ai 19 milioni di euro, i lavoratori di Abruzzo Engineering sono tornati a riunirsi, alla presenza di tutte le sigle sindacali e di rappresentanti del mondo politico, per chiedere alla Regione, socio di maggioranza proprietario del 60 per cento del pacchetto azionario, un’azione incisiva per la salvaguardia dei livelli occupazionali e garantire un futuro ai circa duecento dipendenti.
Per oggi è certa una mobilitazione davanti la sede dell’Emiciclo all’Aquila in occasione del Consiglio regionale per scongiurare il rischio della messa in liquidazione della società.
Numerose le reazioni raccolte prima e durante l’assemblea dei lavoratori.
“Difendere il lavoro e utilizzare al meglio tute le professionalità presenti in Abruzzo Engineering”: sono le priorità di Sando Giovarruscio, della segreteria regionale Cgil, mentre per il segretario regionale Ugl, Piero Peretti, “è necessario che la politica si faccia carico della questione”.
La Provincia dell’Aquila, rappresentata nella sede Ance dove si è svolta l’assemblea dalla vice presidente, Antonella Di Nino, e dal consigliere Guido Liris (Pdl), ha approvato un ordine del giorno in Giunta con il quale si chiede alla Regione la concessione della rete a fibre ottiche e di definire un programma pluriennale per lo sviluppo di servizi e programmi integrati tra Provincia e Comune.
Anche tra i lavoratori si invoca l’intervento del presidente Gianni Chiodi. “C’è un piano industriale approvato e mai applicato – ha dichiarato Domenico Trotta, geologo di Ae e attualmente delocalizzato presso il genio civile dopo il terremoto – La Provincia e il Comune riconoscono l’utilità dei servizi che svolgiamo, specie dopo il sisma del 2009. La Regione cosa vuole fare? C’è un progetto, quello della banda larga, che è come un’autostrada senza accessi: è pronta, ma mancano le rampe”.
Alla riunione erano presenti anche il parlamentare Pd Giovanni Lolli, il capogruppo del Pdl all’Emiciclo, Gianfranco Giuliante, e i consiglieri Luca Ricciuti (Pdl), GiovannI D’Amico e Giuseppe Di Pangrazio (Pd), il consigliere comunale di Fli dell’Aquila Enrico Verini e l’assessore del Comune del capoluogo Marco Fanfani. Il Comune dell’Aquila ha approvato un ordine del giorno per sollecitare ogni azione tesa al rilancio della società Ae.
GIOVARRUSCIO: “DIFENDERE IL LAVORO”
“Bisogna difendere – ha dichiarato Sandro Giovarruscio, della segreteria regionale Cgil – i livelli occupazionali di questa società, la cui utilità è rafforzata dalle attività svolte dai dipendenti dopo il terremoto nei processi di ricostruzione. Sui debiti occorre trovare una soluzione, non si possono mandare sul lastrico duecento famiglie. La Regione deve trovare una soluzione”.
PERETTI: “LA POLITICA FACCIA IL SUO LAVORO”
“La politica ha un ruolo fondamentale in questa vicenda, per la quale è inutile dire che siamo molto preoccupati”, ha dichiarato il segretario regionale Ugl, Piero Peretti.
“C’è una legge regionale – ha aggiunto – che rivela chiaramente la natura di Abruzzo Engineering e in virtù della quale la società deve ricevere le commesse dalla Regione. Ciò che deve essere chiaro è che l’assemblea dei soci del 17 novembre non può decidere di mettere in liquidazione la società: si può e si deve trovare un accordo, una transazione, visto che il credito è vantato da Selex, che detiene il 30 per cento delle quote di Ae”.
Secondo Peretti, le varie inchieste che hanno riguardato, anche di riflesso, Abruzzo Engineering “sicuramente hanno influenzato e influenzano le decisioni da assumere, anche da parte del presidente Chiodi. La natura ‘in house’ della società, però, non credo possa essere in discussione, visto che c’è una recente sentenza del Tar che la ribadisce”.
TROTTA: “LA REGIONE DICA COSA VUOL FARE DI ABRUZZO ENGINEERING”
“C’è qualcosa che non va, decisamente, in tutta la vicenda di Abruzzo Engineering”. A parlare è Domenico Trotta, geologo di Corfinio (L’Aquila) che dopo il terremoto è stato ‘distaccato’ presso il Genio civile.
“La società – afferma – è della Regione e, tra le altre cose, fu creata anche per stabilizzare gli ex Lsu, lavoratori socialmente utili, che hanno avuto una formazione specifica nel campo della Protezione civile e della prevenzione del rischio sismico. Abruzzo Engineering è di proprietà della Regione, c’è una legge che lo dice, non io, e il piano industriale presentato oltre un anno fa è stato completamente disatteso”.
“La Regione e il presidente Chiodi – prosegue – non hanno ancora definito quale sarà il nostro futuro, quali sono le strategie per i circa 200 lavoratori, di cui circa 50 in cassa integrazione. L’utilità dei compiti che svolgiamo è sottolineata da Comune e Provincia dell’Aquila e dal Genio Civile, Enti per i quali stiamo lavorando per agevolare i processi di ricostruzione con ottimi risultati”.
A questo, inoltre, si aggiunge il progetto per la diffusione delle reti tecnologiche e della banda larga, già pronta, ma mai attivata: “La fibra è stata già posata, è come un’autostrada pronta per essere attraversata, ma rimarrà senza entrate e caselli se la Regione non si decide a sbloccarla”, conclude Trotta.
SPECA: “AFFRONTARE E IL PROBLEMA PUBBLICAMENTE”
“Siamo qui per affrontare il problema pubblicamente”.
Lo ha dichiarato Emilio Speca, della Filcams Cgil aprendo i lavori dell’assemblea, aggiungendo che “i sindacati hanno dimostrato la massima disponibilità al confronto e al dialogo per risollevare le sorti della società. Una strada potrebbe essere, sicuramente, quella del rilancio delle infrastrutture tecnologiche in Abruzzo come, ad esempio, la banda larga. Ci sono professionalità a tutti i livelli per raggiungere questo obiettivo e per altri importanti traguardi, come quelli legati alla ricostruzione post-terremoto. C’è una legge che dice come la Regione debba affidare le commesse ad Abruzzo Engineering”.
DI NINO: “AE PER SVILUPPO TECNOLOGIE”
“Abbiamo approvato un ordine del giorno in Giunta per chiedere alla Regione l’attivazione di politiche finalizzate allo sviluppo delle tecnologie legate alla banda larga e per la promozione di progetti integrati in tutti i comuni del territorio provinciale, per lo sviluppo di infrastrutture per la promozione della digitalizzazione, la telefonia Voip e quant’altro”.
Lo ha dichiarato la vice presidente della Giunta della Provincia dell’Aquila, Antonella Di Nino, ricordando l’atto approvato dall’esecutivo guidato dal presidente, Antonio Del Corvo.
Un documento rafforzato da un ordine del giorno approvato in Consiglio provinciale, promosso dal consigliere Pdl Guido Liris, secondo il quale Ae “deve continuare ad avere la mission per la quale è stata fondata”.
Nella delibera approvata in Giunta si dà mandato al Direttore generale dell’Ente:
“Di richiedere alla Regione Abruzzo la concessione della rete a fibre ottiche già realizzate e ricadente nel territorio della Provincia dell’Aquila per l’utilizzo della stessa per la realizzazione dei progetti di cui narrativa”.
“Di definire con Abruzzo Engineering, un programma pluriennale finalizzato a sviluppare e gestire servizi a valore aggiungo tra Provincia e Comuni, tenuto conto delle linee guida contenute nel programma di mandato del Presdente e nel progetto preliminare sopra richiamato, in materia di sviluppo delle nuove tecnologie, superamento degli squilibri territoriali e del “digital divide”.
COMUNE L’AQUILA: “RILANCIARE ABRUZZO ENGINEERING”
L’AQUILA – Una mozione urgente per “esercitare ogni azione tesa al rilancio della società Abruzzo Engineering e al suo impiego nei settori inerenti alla sua vocazione” è stata approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale dell’Aquila.
Un testo introdotto dal consigliere del Partito democratico Vito Albano che è in linea con quello presentato in Consiglio provinciale.
Nell’ordine si chiede di scongiurare la procedura di messa in liquidazione della società, anche in relazione alla posizione della Regione Abruzzo.
“La situazione di Abruzzo Engeneering – si legge nel documento – con 192 dipendenti, tutti altamente qualificati, che operano in settori di vitale importanza in questo momento per il nostro territorio, come sicurezza sismica, ricostruzione e superamento del digital divide, è solo una delle tante criticità del nostro territorio”. (g.a.)





