L’AQUILA – Torneranno a riunirsi nuovamente alle 10.30 i componenti del collegio dei liquidatori della società ‘in house’ della Regione Abruzzo Engineering, messa in liquidazione nei giorni scorsi.
Un confronto dopo quello del 10 dicembre scorso nel corso del quale il presidente del collegio, l’avvocato Francesco Carli, ex presidente del consiglio di amministrazione di Ae, Vincenzo Genovesi e Luigi D’Eramo, due ex componenti del Cda, e Luigi Puzzovio, ex presidente del collegio dei revisori dei conti, hanno avviato il percorso giuridico per giungere alla liquidazione.
Nel corso di quella riunione sono stati individuati due assi su cui lavorare, uno economico finanziario ed uno tecnico-organizzativo.
Sotto il primo profilo, strettamente legato al buco di diciannove milioni di euro della società, è stata predisposta una ricognizione di tutta la documentazione contabile per ricostruire operazioni e atti del sodalizio che occupa 193 dipendenti.
E proprio la cura degli aspetti occupazionali è al centro della seconda direzione intrapresa dal collegio: essendo stata decretata la liquidazione Abruzzo Engineering non può ricevere commesse ma, comunque, bisogna ottemperare ai contratti già in essere.
Oltre un centinaio di lavoratori, infatti, sono impiegati presso il Comune e la Provincia dell’Aquila negli uffici della ricostruzione post terremoto, la cui scadenza è prevista al 31 dicembre prossimo: è ipotizzabile un rinnovo, per salvaguardare livelli occupazionali e celerità nell’espletamento delle pratiche, attraverso modalità e tempi che coniughino correttezza dal punto di vista legale e celerità in vista dell’imminente scadenza.
Parallelamente bisognerà trovare un percorso che garantisca occupazione anche a chi non è stato impiegato negli uffici della ricostruzione ed è attualmente senza lavoro: anche per questo all’incontro dovrebbe partecipare anche una delegazione dei sindacati che da vicino sta seguendo la vertenza Abruzzo Engineering. (g.a.)






