L’AQUILA – Prosegue la vertenza Abruzzo Engineering: dopo aver occupato tutta questa mattina la sede del Genio civile a Campo di Pile, i lavoratori inferociti hanno invaso la sede della Provincia dell’Aquila in via Ulisse Nurzia, dove c’è la nuova aula del Consiglio provinciale.
Mentre la prima forma di protesta si è conclusa intorno all’ora di pranzo, stavolta l’intenzione dei lavoratori è quella di passare la notte all’interno degli uffici provinciali e protestare a oltranza.
A originare la mobilitazione è la cassa integrazione che dura ormai da mesi dei dipendenti della società, che chiedono di essere reimpiegati per lo smaltimento delle pratiche impantanate della ricostruzione.
In tal senso ci sarebbe una proposta del responsabile dell’ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila, Paolo Aielli, che consentirebbe ai lavoratori di essere impiegati da maggio a dicembre, alla quale però manca la firma indispensabile del presidente dell’amministrazione provinciale, Antonio Del Corvo.
Sul posto c’è l’assessore provinciale Guido Liris. “Sono l’unico componente della Giunta presente ad ascoltare i lavoratori – dice ad AbruzzoWeb – Mi si richiede un’assunzione di responsabilità ma non posso firmare quel documento senza l’ok del presidente”.
Secondo l’assessore, che ha parlato con il presidente, Del Corvo “è d’accordo per fare un incontro dopodomani, saremmo in tempo rispetto alle esigenze di Ae ma vedo che serpeggia il malumore”.
La prospettiva del solo incontro dopodomani non piace ai lavoratori, come conferma la sindacalista della Cgil Rita Innocenzi: “Non c’è nessun impegno formale, sarebbe meglio che l’assessore Liris si facesse dare la delega dal presidente e firmasse, così faremmo la cosa giusta prima del 1° maggio”. (alb.or.)






