L’AQUILA – Parte domani, 10 dicembre, il percorso decisivo per la società regionale Abruzzo Engineering ed i 193 dipendenti dopo la messa in liquidazione decisa dall’assemblea dei soci nei giorni scorsi.
Alle 10,30 nella sede dell’Aquila è stata convocata la prima riunione del collegio dei liquidatori nominato dall’assemblea dei soci di un sodalizio controllata al 60% dalla Regione, al 30% da Finmeccanica, attraverso Selex Service Management, e al 10 dalla Provincia dell’Aquila.
Il presidente del collegio, l’avvocato Francesco Carli, ex presidente del consiglio di amministrazione, Vincenzo Genovesi e Luigi D’Eramo, due ex componenti del Cda, e Luigi Puzzovio, ex presidente del collegio dei revisori dei conti, inizieranno l’esame di una società pubblica che da mesi è in crisi di commesse ed economica e che ha un debito relativo al 2009 di circa 19 milioni di euro, parte dei quali nei confronti di Selex.
Questa situazione ha portato il presidente della Regione, Gianni Chiodi, a decidere tra le polemiche la liquidazione volontaria.
Futuro occupazionale dei dipendenti e debiti si annunciano le priorità in questo momento. L’ordine del giorno parla di “definizione delle azioni da intraprendere nel periodo di liquidazione in attuazione delle linee dettate dall’Assemblea dei Soci”.
In prospettiva c’è la creazione di una new company che erediti le competenze più produttive e parte dei dipendenti.
Il 10 dicembre il collegio dei liquidatori incontrerà anche i dirigenti di AE, nata con la mission dell’abbattimento del digital divide nel territorio regionali attualmente impegnata in alcuni piccoli incarichi per il terremoto: alla riunione operativa sono stati convocati in particolare i dirigenti Giuseppe Ricci, Stefano Florio e Giovanni Pisano dell’Area Produzione e Carla Mastracci, dirigente dell’Area Amministrazione Finanza e Controllo.
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