L’AQUILA – “Nella seduta di Consiglio del 3 agosto scorso, Gianni Chiodi ha mentito ai consiglieri, alla stampa e, per essa, ai cittadini abruzzesi, quando affermava testualmente che non erano state affidate consulenze ‘dalla direzione della Presidenza, che sono esattamente pari a zero sia nel 2009 che nel 2010′”.
È quanto ha dichiarato il consigliere regionale Cesare D’Alessandro (Italia dei valori), dopo che oggi il governatore ha dichiarato di sostenere “da mesi” di aver affidato l’incarico di controllare i conti di Abruzzo Engineering al suo socio di studio, Carmine Tancredi.
“Per due mesi, inascoltati – ha spiegato D’Alessandro – gli abbiamo chiesto di fare finalmente chiarezza sui rapporti tra la Giunta regionale e Carmine Tancredi, suo socio di studio: un consulente che non sarebbe dovuto esserci, secondo le dichiarazioni rese da Chiodi”.
“E invece, incalzato da Camillo D’Alessandro – ha aggiunto il consigliere Idv – nel corso della seduta odierna del Consiglio Chiodi è stato costretto a confessare: dopo aver negato, spergiurando sulle solite ‘fandonie’ dell’opposizione che chiedeva lumi sulla posizione del suo socio di studio, arriva la verità! Una verità amara: Carmine Tancredi è sul libro paga della Regione, per 12 mila euro perché, sempre secondo Chiodi, è bravo”.
“Sorvoliamo, perché ormai ci abbiamo fatto il callo – l’attacco di Cesare D’Alessandro – sulla poco cortese bugia o reticenza del presidente Chiodi, ma non vorremmo che ad abituarsi fossero costretti anche tutti gli abruzzesi”.
“Sarà il caso che Chiodi, senza indugi – ha concluso il consigliere dell’Idv – in ossequio a una trasparenza troppo spesso negata si decida a rendere pubblico, al più presto, il contratto sottoscritto con il suo socio di studio. Non vorremmo che anche in questo caso, agli inconsapevoli cittadini, fosse riservata qualche altra sorpresa”.





