L’AQUILA – È iniziata nel tardo pomeriggio a Roma l’assemblea dei soci della società ‘in house’ della Regione Abruzzo Engineering. Una riunione che si annuncia delicatissima e quanto mai tesa: Regione, proprietaria del 60% del pacchetto azionario, Selex Management, che detiene il 30% delle quote, e Provincia dell’Aquila, in possesso del 10%, dovranno esprimersi sul buco da 19 milioni di euro accusato dal sodalizio che rappresenta un baratro oltre il quale l’unica prospettiva, se non verranno trovate soluzioni alternative, è la liquidazione.
Ipotesi, quella di portare i libri in tribunale, che come una mannaia taglierebbe di netto i 193 posti di lavoro e le professionalità di un’azienda impegnata, tra le altre cose, nell’opera di ricostruzione del post terremoto. Molti dipendenti, infatti, sono impegnati negli uffici del genio civile e presso il Comune e la Provincia dell’Aquila proprio per contribuire alla velocizzazione degli iter burocratici relativi alle pratiche ed ai processi legati al post terremoto.
Nelle scorse settimane il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ed i rappresentanti dei sindacati avevano invitato il presidente della Regione, Gianni Chiodi, a scongiurare ogni ipotesi di liquidazione.






