L’AQUILA – Sono già una ottantina i dipendenti che hanno raggiunto la sede inagibile di Abruzzo Engineering dentro la zona rossa de centro storico dell’Aquila.
Il palazzo fortemente lesionato e pericolante si trova all’angolo tra via XX Settembre e via Sant’Andrea, una delle strade più devastate dal terremoto del 6 aprile 2009. Nonostante il pericolo alcuni tra i manifestanti si sono spinti fino al secondo piano attraversando una scalinata in parte lesionata.
Il resto delle persone è rimasto sulla strada e qualcuno ha acceso un piccolo falò perché le temperature sono ben sotto lo zero. Sul posto sono giunti in segno di solidarietà il parlamentare del Pd, Giovanni Lolli, e il consigliere regionale del Pdl, Luca Ricciuti, entrambi si dicono “sconcertati dal rischio di licenziamento collettivo”.
“Non possiamo pensare – ha spiegato Lolli – di chiedere ad aziende private di restare quando noi non riusciamo a salvare unì’importante azienda pubblica che, oltre a dare lavoro a dipendenti, svolge delle funzioni essenziali per la ricostruzione”.
Mentre Ricciuti ha annunciato la possibilità di “presentare una nuova risoluzione in Consiglio regionale”.






