L’AQUILA – Un appello al presidente della Regione Marco Marsilio arriva dall’associazione Autismo Abruzzo Onlus e dal suo presidente Dario Verzulli in merito alla salute orale dei pazienti non collaboranti, costretti ad interventi chirurgici in anestesia generale per l’estrazione di denti o per la cura delle carie quando invece potrebbe, la Regione, dotarsi di strutture dedicate ai pazienti non collaboranti.
Già durante la giunta di Gianni Chiodi, Verzulli ebbe modo di rappresentare la questione e l’ex governatore investì del problema l’Agenzia sanitaria regionale con alcune bozze di protocollo circolate che però non prevedevano la prevenzione e spazi e servizi dedicati alle persone non collaboranti.
LA NOTA COMPLETA
Abbiamo rappresentato da anni alle istituzioni – spiega Verzulli – un esempio all’avanguardia attivo a Catania dove la Struttura creata dal Prof. Spampinato offre servizi di grande qualità, arrivando anche ad estendere l’attività di prevenzione a domicilio. Spazi dedicati alle famiglie, uso di strumenti e tecnologie innovative hanno permesso di abbattere notevolmente l’accesso alla sala chirurgica per la salute orale. Oltre ai disagi per gli utenti occorre evidenziare che l’uso della sala chirurgica determina costi rilevanti e l’impiego di risorse professionali importanti.
𝐒𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞, 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐬𝐮𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐧𝐢 𝐫𝐢𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐥 𝐏𝐍𝐑𝐑 𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐨𝐯𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞𝐫𝐨 𝐬𝐮𝐠𝐠𝐞𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐮𝐚𝐫𝐞 𝐭𝐚𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢.
Da anni lo chiediamo nelle sedi opportune. Decine le proposte consegnate ai rappresentanti istituzionali. L’ultima istanza è inserita nelle proposte trasmesse alla regione durante la campagna “Abruzzo Prossimo” nella quale la Regione ha avviato la raccolta delle idee progettuali da parte del territorio.
Lanciamo un appello al Presidente Marco Marsilio affinchè possa finalmente avviare questo percorso di civiltà e rispetto verso le categorie più fragili, verso coloro che non hanno altro modo di curare la salute orale”.
Hanno sempre trovato il reparto Maxillo-facciale dell’Aquila eccellente e sempre disponibile, ma duramente provato dalla mancanza di personale, costretto a trovare soluzioni di emergenza. “ Tutti i referenti, hanno sempre dimostrato marcata professionalità e da anni, prima con il Dott. Tommaso Cutilli e oggi con il Dott. Secondo Scarsella, abbiamo affrontato al meglio ogni situazione. La pandemia ha seppellito molti dei diritti spettanti alle persone più fragili, tuttavia sta offrendo un percorso di rilancio che può sostenere interventi significativi nella sanità abruzzese.
Il Dott. Scarsella, primario del Maxillo Facciale, ha le idee chiare e ha le soluzioni. Ritiene la prevenzione strumento fondamentale effetto diretto di un centro altamente specializzato dedicato alla cura della salute orale. Un HUB regionale che potrà dare le risposte attese dalle tante famiglie costrette ad attendere o a recarsi in altre regioni.
Per l’Abruzzo rappresenterà un grosso balzo in avanti nella tutela della salute delle persone più fragili, per il dott. Scarsella rappresenterà finalmente il coronamento del sogno di un centro specializzato e dedicato agli amici di Virginia e, per noi, l’evitamento dell’anestesia generale per curare un dente. Salute orale pazienti non collaboranti.
Ricordiamo che nell’ambito della U.O. di Chirurgia Maxillo-Facciale dell’Aquila il Prof. Tommaso Cutilli circa dieci anni fa riavviò nel post-sisma una linea di attività di “Odontoiatria Speciale” che nel corso degli anni è stata condotta con grande professionalità e dedizione dai Dottori Secondo Scarsella e Antonio Oliva con una progressiva implementazione organizzativa e funzionale dei percorsi assistenziali che ha consentito di trattare più di 700 pazienti con assistenza anestesiologica, oltre che ad effettuare centinaia di prestazioni ambulatoriali. Tale patrimonio di esperienza e di professionalità ha portato ad un aumento di richieste e delle esigenze specifiche di cui necessitano i pazienti fragili.
L’appello alle forze politiche è quello di mettere la struttura in grado di incrementare la attività di “Special Care Dentistry” con una maggiore dotazione di personale e di spazi. Oggi questo è possibile e non rimandabile. La programmazione del PNRR per la Regione Abruzzo deve necessariamente tenere conto di questa necessità valutando allo stesso tempo i vantaggi sul territorio. Tante le sinergie possibili che potranno migliorare l’accoglienza delle famiglie con utenti non collaboranti, partendo dalla qualificata esperienza aquilana






