PESCARA – “Chiediamo scusa ai cittadini abruzzesi, agli enti locali e alle istituzioni per le problematiche di interruzione di energia elettrica che si sono avute in più zone dell’Abruzzo da domenica scorsa fino a queste ore, ma con le condizioni meteo eccezionali e con neve e freddo degli ultimi giorni ci sentiamo di dire di aver fatto tutto il possibile e con tutte le forze in campo per poter ridurre i disagi agli abruzzesi”.
Lo hanno detto i vertici di Enel Energia, il direttore Infrastrutture e Reti Global Enel, Livio Gallo, e il responsabile Infrastrutture e Reti Enel Italia Gianluigi Fioriti, nel corso di una conferenza stampa convocata a Pescara per spiegare quello che sta accadendo in Abruzzo dove in alcuni centri si fanno ancora i conti con la mancanza di energia elettrica.
È anche una risposta agli strali giunti a più riprese dalle istituzioni abruzzesi in piena emergenza, oggi un sindaco, quello di Brittoli (Pescara), Domenico Velluto, ha parlato di “due vittime che si deve portare sopra la coscienza l’Enel”.
“La Carta dei Servizi di Enel prevede il risarcimento di tutti i danni e noi non vogliamo più patire per i danni – ha dichiarato invece ieri su Facebook un bellicoso presidente della Regione, Luciano D’Alfonso – Era accaduto nel 2015 ed è accaduto di nuovo e credo che per l’ Enel sarà ancora più oneroso dei 27 milioni pagati per i disservizi di due anni fa”.
E solo oggi, alla Rai, ha ricordato che con il massimo raggiunto di 200 mila utenze fuori servizio a rimanere disagiati sono stati almeno 450 mila abruzzesi. Sono previsti, d’altronde, rimborsi automatici ai clienti, così come fissato dall’Autorità dell’energia elettrica, con una forbice che va dai 30 ai 300 euro.
I vertici dell’azienda elettrica, nel corso dell’incontro con la stampa, hanno fornito anche dati aggiornati sulla situazione dei distacchi che in serata dovrebbe ridursi a 55 mila utenze.
“Dalla perturbazione a oggi, dopo l’allerta del 15 gennaio, abbiamo predisposto tutti gli uomini e mezzi in campo. E alle 16 del 16 gennaio avevamo 130 mila clienti disalimentati per poi arrivare a 55mila in serata – si è detto – Poi, però, il 17 gennaio abbiamo avuto nuovamente 160 mila disalimentazioni soprattutto nelle province di Pescara, Teramo e Chieti. Il 18 gennaio siamo poi scesi a 90 mila disalimentazioni”.
“A oggi, 19 gennaio, abbiamo 82mila clienti senza energia che contiamo già nella serata di ridurre arrivare a 55mila – hanno aggiunto Gallo e Fioriti – Abbiamo in campo 400 mezzi e 1.400 uomini che lavorano ininterrottamente per riportare la situazione alla normalità che speriamo possa arrivare al più presto”.
I due direttori delle infrastrutture hanno poi spiegato che “si è trattato di quello che tecnicamente vengono definiti guasti diffusi che hanno interessato più zone della Regione con il crollo sotto il peso della neve di cavi della media e alta tensione, di reti abbattute da alberi crollati e dalla formazione di manicotti di ghiaccio sugli impianti”.
“I danni sono stati ingenti ma da subito ci siamo messi all’opera, sotto il coordinamento della Protezione civile – hanno ricordato – Stiamo parlando di situazioni eccezionali che hanno poi visto una grande difficoltà anche dei nostri uomini a muoversi in zone dove era difficile arrivare a causa delle strade innevate”.
Sul fatto che, dopo meno di 2 anni da una forte ondata di maltempo, ci siamo stati gli stessi problemi avuti con l’erogazione di energia elettrica, Fioriti ha aggiunto che “le condizioni degli ultimi giorni sono state ancora più eccezionali di quelle del 2015. Crediamo che a fronte di una situazione che forse mai si era verificata in Abruzzo – ha ribadito – sia stata data la risposta migliore possibile, senza ovviamente nascondere i disagi che hanno vissuto tanti cittadini”.
I due dirigenti dell’Enel hanno poi parlato degli investimenti fatti e di quelli futuri: “In Abruzzo abbiamo investito 210 milioni. Il 5% di quello che investiamo in cinque anni in Italia, ovvero 7,6 miliardi”.
“Investimenti che hanno prodotto risultati – hanno assicurato – considerando che nel 2015 abbiamo avuto una media di 55 minuti annui di interruzione dell’erogazione di energia, a fronte dei 43 minuti del 2016”.



