LANCIANO – È stato assolto per la seconda volta, stavolta dal tribunale monocratico di Lanciano, il ginecologo William Ambrosini, di Città Sant’Angelo (Pescara), medico negli ospedali di Lanciano e Pescara, ed ex consigliere comunale a Lanciano, arrestato il 13 febbraio 2003 nel reparto ginecologia dell’ospedale di Pescara per il reato di presunto aborto illegale, avvenuto nel 2001 nello studio lancianese, nei confronti di una ragazza di 25 anni, di Lanciano, incita di 4 mesi, dietro il pagamento di 4,5 milioni di ex lire.
Il primo proscioglimento del gup di Lanciano avvenne nel 2004. Nel secondo processo, oggi il giudice ha stabilito di nuovo l’assoluzione, perché il fatto non sussiste, per Ambrosini, mentre il pm ha chiesto la condanna a 8 mesi di reclusione.
Dopo l’iniziale assoluzione, il caso approdò prima in Corte d’Appello, visto che all’epoca la norma non consentiva appelli sui proscioglimenti, e poi in Cassazione che stabilì che il medico poteva essere processato in base alle dichiarazioni della vittima.




