TERAMO – Due esposti in Procura per verificare l’operato degli uffici regionali sul piano di abbattimento dei cinghiali. 

A presentarli gli Atc Salinello e Vomano che negli esposti hanno posto l’accento sia sull’utilizzo di cacciatori non segnalati dagli Atc, come prevede la normativa, sia sull’avvio delle attività di contenimento senza la pubblicazione della relativa delibera sul Bura. 

Gli Atc annunciano una verifica anche sulla convenzione, per la messa in atto del piano con la polizia provinciale sottolineando la volontà di andare avanti “per ristabilire la legalità”. 

Ad illustrare il contenuto degli esposti, all’indomani della decisione del Tar di sospendere la delibera della Regione Abruzzo sulla caccia ai cinghiali, in attesa di discutere nel merito il ricorso degli stessi Atc Vomano e Salinello, i presidenti dei due ambiti Francesco Sabini e Franco Porrini

“Si è andati a caccia – dichiara il presidente dell’Atc Vomano, Franco Porrini – in difetto di pubblicazione della delibera e quindi in assenza di efficacia esecutiva del provvedimento deliberativo. Potremmo addirittura azzardare la parola bracconaggio. E la delibera in questione non aveva immediata esecutività o valore d’urgenza, di conseguenza gli uffici regionali avrebbero potuto seguire le raccomandazioni del presidente Luciano D’Alfonso piuttosto che le volontà, non chiare, dell’assessore Pepe”. 

Nella denuncia gli Atc chiedono come sia stato possibile per gli organi di gestione regionali e provinciali dare esecuzione a un atto deliberativo della Giunta ancor prima della sua pubblicazione, necessaria per l’acquisto di efficacia. 

“Dispiace dover constatare che – commenta il presidente dell’Atc Salinello, Francesco Sabini – anche alcuni cacciatori hanno preso parte, nonostante le nostre avvertenze, alle battute di caccia per noi illegittime. Andremo fino in fondo ad accertare le responsabilità di tutti. Serve chiarezza, tutti i cacciatori devono avere pari trattamento, senza divisioni e rancori personali. Se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi”.