L’AQUILA – Strada dei Parchi Spa, concessionaria delle autostrade abruzzesi e laziali A24 e A25, lancia un appello al Governo nazionale affinché che i nuovi rincari dei pedaggi che scatteranno il prossimo primo gennaio, secondo quanto previsto nella convenzione con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, “possano essere scongiurati”.
In una nota, Sdp del gruppo dell’imprenditore abruzzese Carlo Toto, indica la strada nell’approvazione del Piano economico finanziario nel quale, tra le altre cose, è prevista la messa in sicurezza sismica strutturale delle arterie, come previsto nella legge di stabilità del 2012 nella quale dopo il terremoto dell’Aquila del 2009 si sono considerate le due autostrade strategiche in caso di calamità naturali. Strada dei Parchi, osserva a tal proposito che dopo la dopo la tragedia di Genova, e “gli inutili allarmismi sulla sicurezza del tracciato della A24 e A25”, si è prodotta una riduzione del traffico del 7 per cento. “Un colpo per l’economia ed il turismo dei territori”.
La presa di posizione di Strada dei Parchi arriva alla vigilia della manifestazione di giovedì 13 dicembre alle ore 13 nei pressi del Senato, durante la discussione della legge di stabilità, indetta dai sindaci e dagli amministratori di Lazio e Abruzzo, impegnati nella lotta contro il caro pedaggi e per la sicurezza della A24-A25.
La protesta è scattata dopo l’incremento del 12,89 per cento entrato in vigore il primo gennaio 2018, congelato su inizaitvia di Sdp fino a fine anno, e che dunque potrebbero essere rentrodotti.
A non volere essere costretta a nuovi rincari è però, sul fronte opposto, anche Strada dei Parchi.
“Serve solo la buona volontà del governo – si legge nella nota di Sdp -, che si traduce nell’approvazione del nuovo Pef bloccato dal 2013, su cui la Società ha già manifestato la propria disponibilità per arrivare ad una definizione condivisa. L’elaborazione di un nuovo Piano consente di dare certezze sia sul piano dell’adeguamento sismico di A24 e A25 sia su quello degli investimenti necessari, il che si traduce in un doppio vantaggio per gli utenti, con una autostrada ancora più sicura e con una politica degli incrementi dei pedaggi maggiormente contenuti nel tempo”.
L’aumento scattato ad inizio d’anno, sono stati congelati da Sdp dall’ottobre scorso fino al 31 dicembre prossimo.
“Vale la pena di ricordare che in modo autonomo, la società ha deciso di congelare gli aumenti scattati a gennaio scorso e decisi dal precedente governo. Aumenti sui quali lo Stato incassa il 57 per cento”, continua la nota.
“Ricordiamo come, già oggi, gli inutili allarmismi sulla sicurezza del tracciato hanno prodotto una riduzione del traffico del 7%. Un colpo per l’economia ed il turismo dei territori”, osserva infine Strada dei Parchi Spa.
Negli ultimi mesi, infatti, dopo la tragedia di Genova, le autostrade laziali e abruzzesi sono state al centro dell’attenzione e delle polemiche con il braccio di ferro tra il Ministero delle Infastrutture e Trasporti che spesso hanno denunciato il precario stato e con Sdp che ha parlato di strade sicure in condizioni normali, cioè non in presenza di forti scosse.
Tra l’altro, secondo quanto si è appreso, i 192 milioni di euro per la messa in sicurezza sismica dei viadotti inseriti nel decreto Genova, non sono stati sbloccati non essendo stati ultimati i decreti attuativi. Sdp che ha cominciato con fondi propri i lavori su 7 dei 13 viadotti considerati dal Mit in condizioni peggiori, ritiene che l’approvazione del Piano economico Finanziario fermo dal 2013, possa risolvere anche la questione sicurezza. “Spetta al governo decidere e in tal senso Strada dei Parchi ha chiesto un incontro urgente al MIT. Inizia il conto alla rovescia”, si legge infine nella nota della concessionaria.





