L’AQUILA – “I sindaci e gli amministratori di Lazio e Abruzzo, impegnati nella lotta al “caro pedaggi” e per il mantenimento della sicurezza nei tratti autostradali A24/A25, esprimono profondo cordoglio per l’immane tragedia che ha colpito la città di Genova e, in questo tragico momento di dolore, si stringono alle famiglie delle vittime e dei feriti. Sin da ora rendono noto che nella manifestazione programmata per il 19 settembre 2018, presso il piazzale del ministero dei Trasporti a Roma, saranno presenti con il lutto al braccio e osserveranno un minuto di silenzio per ricordare tutte le vittime di questo tragico evento”.

Così Velia Nazzarro, sindaco di Carsoli (L’Aquila) e portavoce dei primi cittadini impegnati nella lotta ai rincari sulle autostrade A24 e A25, gestite dalla società privata Strada dei Parchi, che fa parte del gruppo industriale dell’abruzzese Carlo Toto, a due giorni dai tragici eventi di Genova, dove si continua a scavare tra le macerie del ponte Morandi in cerca di superstiti.

La protesta dei sindaci è scattata dopo l’incremento del 12,89 per cento entrato in vigore il primo gennaio 2018. Dopo numerosi sit-in, incontri a più livelli e una petizione online lanciata da Enzo Di Natale, sindaco di Aielli (L’Aquila), che in poche settimane ha superato 100 mila firme, gli amministratori locali si sono rivolti al legale Enrico Michetti per una nuova richiesta di accesso agli atti, accolta solo parzialmente dal Ministero, che gli ha negato una copia della concessione autostradale.

Dopo i fatti di Genova, però, il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, ha dichiarato di voler togliere il segreto di Stato dalle concessioni, scatenando l’ira dei sindaci.

“È vergognoso dover aspettare queste tragedie per poter avere un minimo di attenzione, adesso si può fare tutto, fino a ieri non si poteva fare nulla”, tuona Nazzarro ad AbruzzoWeb.

“Noi chiedevamo solo una copia della convenzione proprio per verificare il rispetto di tutte le normative sulla sicurezza da parte del concessionario, diritti, ma anche doveri scritti nero su bianco che ci sono stati negati”, prosegue.

“Proseguiamo nella lotta ancora più forti di prima, anzi ricordiamo a tutti i cittadini che l’invito alla manifestazione è esteso a chiunque voglia partecipare. Non aspettiamo altre tragedie per intervenire”, conclude.