L’AQUILA – I sindaci di Lazio e Abruzzo, impegnati nella lotta contro i rincari sulle autostrade A24 e A25, “preso atto del mancato rispetto degli impegni inizialmente assunti dal ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli“, tornano a manifestare a Roma il prossimo 19 settembre, nel piazzale antistante il Mit.
È quanto annunciato durante l’incontro che si è tenuto ieri pomeriggio a Carsoli (L’Aquila), per fare il punto sulla situazione e decidere tutti insieme, sindaci e amministratori, le azioni da intraprendere.
Una grande manifestazione alla quale saranno invitati cittadini, parlamentari abruzzesi, consiglieri a ogni livello e di ogni colore politico, organizzazioni sindacali e associazioni interessate.
Lo aveva anticipato ad AbruzzoWeb, il primo cittadino di Carsoli, Velia Nazzarro, in occasione del vertice del 30 luglio scorso al Ministero, dove è stata ricevuta una delegazione in rappresentanza dei due territori interessati dal caro pedaggi.
“Questa volta le nostre azioni saranno eclatanti, adesso basta”, aveva annunciato Nazzarro a margine dell’incontro nella Capitale, che si è svolta alla presenza del ministro Danilo Toninelli, andato via dopo pochi minuti “per impegni istituzionali”, e di due interlocutori, la segretaria del ministro e il capo di gabinetto, “completamente ignari delle conclusioni raggiunte nel precedente incontro del 5 luglio con il sottosegretario Michele Dell’Orco e la ‘folta’ rappresentanza politica e dirigenziale”.
La protesta è scattata dopo l’incremento del 12,89 per cento entrato in vigore il primo gennaio 2018.
Dopo numerosi sit-in, incontri a più livelli e una petizione online lanciata da Enzo Di Natale, sindaco di Aielli (L’Aquila), che in poche settimane ha superato 100 mila firme, gli amministratori locali si sono rivolti al legale, Enrico Michetti, per una nuova richiesta di accesso agli atti, accolta solo parzialmente dal Ministero.
“Stiamo programmando anche dei presidi da tenersi presso tutti i caselli della A24-A25, proposte di emendamenti alla prossima legge di stabilità e azioni giudiziarie. La battaglia continuerà fino a quando il Ministero deciderà di dare un concreto riscontro alle richieste degli amministratori che rappresentano migliaia di cittadini costretti a subire un ‘salasso’, oramai insostenibile ed incompatibile con le numerose problematiche che i loro territori, da anni, sono costretti ad affrontare”, precisa in una nota il sindaco di Carsoli. (a.c.p.)





