L’AQUILA – “Declassificare” alcuni tratti autostradali della A24-A25, formulare tariffe adeguate per i cittadini delle aree interne svantaggiate e per tutti i pendolari, verificare la fattibilità per riportare la gestione dell’autostrada all’Anas, attuale concedente pubblico.
Questi i principali punti della risoluzione, approvata nei giorni scorsi durante i lavori della commissione Territorio del Consiglio regionale d’Abruzzo, in merito all’aumento scattato dal 1° gennaio scorso del 12,89 per cento sui pedaggi della A24-A25.
Un provvedimento presentato dal consigliere regionale aquilano del Partito democratico Pierpaolo Pietrucci, presidente della commissione, che già si era segnalato per una posizione di rottura sul tema, andando a proporre il ritorno alla gestione pubblica dell’arteria con il ritorno dalla società Strada dei Parchi del gruppo Toto all’Anas, il prima possibile o quanto meno alla scadenza della convenzione prevista nel 2030.
La risoluzione è stata approvata con i voti favorevoli di tutti i gruppi: per la maggioranza Maurizio Di Nicola (Centro democratico), Lorenzo Berardinetti (Regione facile) e Luciano Monticelli (Pd), per l’opposizione Lorenzo Sospiri (Forza Italia) e Riccardo Mercante (Movimento 5 stelle), alcuni dei quali delegati dai consiglieri assenti, a eccezione di Leandro Bracco (gruppo misto, in quota a Liberi e uguali), che non ha votato.
“L’efficacia e la sostenibilità delle connessioni infrastrutturali sono elementi irrinunciabile per lo sviluppo dell’Abruzzo – dichiara ad AbruzzoWeb Pietrucci – Non ho nessuna intenzione di mollare e ho voluto che la questione fosse affrontata, benché i lavori del Consiglio siano sostanzialmente fermi a causa dell’imminenza delle elezioni politiche. La mia tenacia sarà costante perché questa è una battaglia che interessa tutti i cittadini abruzzesi”.
Nella risoluzione si chiede la “sospensione immediata degli aumenti dei pedaggi, condizionata all’apertura di un tavolo istituzionale teso a ridefinire l’atto di concessione autostradale con Strada dei Parchi Spa”, che attualmente gestisce il tratto autostradale, e “gli accordi conseguenti, affinché i pendolari e i cittadini possano pagare una tariffa adeguata e riparametrata a un’area interna svantaggiata, come è quella di questi territori”, si legge nel testo.
Inoltre viene chiesta appunto la declassificazione da tratto montano a tratto non montano dal casello autostradale di Vicovaro Mandela (Roma), fino alla barriera di Roma Est, ma anche la formulazione di un trattamento convenzionato per coloro che sono maggiormente colpiti dall’attuale rincaro così da scongiurare un eventuale spopolamento.
La commissione, inoltre, si impegna a elaborare un nuovo piano di lavori in cui la Regione Abruzzo partecipi al controllo dei punti contrattuali, così come richiesto anche dalla Regione Lazio; a proporre una modifica legislativa, al termine del contratto in vigore, che ridefinisca i criteri di concessione autostradale con Strada dei Parchi e a verificare la fattibilità per riportare la gestione delle autostrade A24-A25 nei pieni poteri dell’attuale concedente pubblico, l’Anas.
Il tutto di concerto con la Regione Lazio, i sindaci dei comuni interessati, organizzazioni sindacali, associazioni e tutti gli attori istituzionali del territorio, nell’ottica di costruire un fronte comune nella soluzione del problema.





