L’AQUILA – La costituzione in giudizio in ogni sede da parte della Regione Abruzzo per chiedere risarcimenti “per i gravi danni all’immagine e all’economia regionale a causa dei falsi allarmi sicurezza sulle autostrade A24 e A25”.

La chiede il deputato del Partito democratico, Camillo D’Alessandro, in una lettera inviata al presidente vicario della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, e all’assessore regionale al Turismo, Giorgio D’Ignazio. 

Auspicando “sentenze clamorose che facciano rumore”, il parlamentare invita la Regione a perseguire “ministro di Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, ministero, soggetti politici e quanti in questi giorni hanno lanciato allarmi sull’autostrada, falsi e fuori luogo”, con danni all’immagine dell’Abruzzo “che già si stanno riflettendo sull’imminente stagione invernale”. 

“Se un’autostrada è pericolosa si chiude, altrimenti si tace”, scrive in una nota D’Alessandro. 

Richiamando Silone, il deputato sottolinea poi che l’Abruzzo “non è Fontamara dove è possibile praticare ogni prepotenza” e lamenta il fatto che “dopo i terremoti è passato il messaggio che venire in Abruzzo è pericoloso, venire a lavorare, a studiare, in vacanza. Ho parlato con alcuni operatori – continua l’esponente dem – Sono molto preoccupato non solo per quest’anno, ma anche per i prossimi”. 

“Se passa il cocktail esplosivo di una regione a rischio terremoto e crollo, rimarremo isolati e non verrà più nessuno, il danno potenziale è incalcolabile. La Regione ha il dovere di tutelare la propria immagine, la propria economia da chi l’ha danneggiata perseguendo in tutte le sedi i responsabili”, conclude.

LOLLI, “PER LEGGEREZZA MINISTRO DANNI AD ABRUZZO”

“Dobbiamo essere grati ai prefetti abruzzesi che venerdì scorso, nella riunione in Prefettura all’Aquila, hanno dimostrato come si comporta lo Stato di fronte a un problema complesso e delicato come la sicurezza delle autostrade. Grazie ai prefetti abbiamo saputo che, con le misure di limitazione del traffico pesante adottate da Strada dei Parchi, le nostre autostrade sono sicure e percorribili. Nel frattempo, l’inaudita e spettacolare leggerezza con cui il ministro e il ministero si sono mossi nei giorni precedenti ha già prodotto danni molto consistenti all’economia e al turismo abruzzese”, il commento di Lolli.

“La diminuzione del traffico autostradale, pur in presenza della cancellazione degli aumenti tariffari, significa che meno persone vengono nella nostra regione”, osserva quindi.

“Quando si ha un ruolo di responsabilità bisogna operare con senso di responsabilità. E ignorare che ogni affermazione fatta da fonti autorevoli ha pesanti e incalcolabili conseguenze testimonia una inadeguatezza istituzionale disarmante. Resta aperto il tema delle opere da fare per la definitiva messa in sicurezza dell’autostrada: e avendo il Parlamento chiarito che questa operazione non si può fare con le risorse regionali, si tratta ora di accelerarne il processo operativo. Resto a disposizione per partecipare a questo processo, anche al di là delle competenze dirette”, afferma ancora Lolli.

“Resto altresì in fervida attesa – conclude il presidente vicario – che qualcuno convochi ufficialmente e rapidamente la Regione Abruzzo e la Regione Lazio in una sede istituzionale e formale per discutere tutto ciò che è necessario e possibile fare”.