L’AQUILA – Potrebbe essere Villa Gioia, nelle vicinanze della stazione ferroviaria dell’Aquila, la zona dove sorgerà la nuova sede del liceo Classico “Cotugno”, da realizzare con 13 milioni di euro già finanziati dal Cipe per dare una risposta definitiva agli studenti e alla città.
L’idea verrà presentata dal consigliere provinciale del capoluogo Vincenzo Calvisi, che ha una delega specifica sull’Edilizia scolastica, al sindaco aquilano, Pierluigi Biondi, in un incontro da fissare, dal momento che “è il Comune l’ente deputato alla programmazione della città”, sebbene la scuola superiore sia di gestione provinciale.
L’area interessata si trova percorrendo via Filomusi Guelfi, dopo aver superato l’attuale sede del Comune e l’aula consiliare, in direzione proprio di Porta della Stazione che dal secolo XIX ha ‘bucato’ la cinta muraria storica.
Il motivo preciso di questa scelta, che comunque dovrà essere avallata dal primo cittadino, è presto detto: “In quella zona, la Provincia possiede già delle aree a destinazione d’uso servizi scolastici sulla base del piano regolatore vigente”, fa notare Calvisi.
Il riferimento è all’Istituto d’arte “Muzi”, nel frattempo assorbito dallo Scientifico “Bafile”, che ha lì una sede abbandonata dal 2009; a questo lotto si sommerebbe quello vicino, occupato da una costruzione proprio a ridosso delle mura urbiche che ospitava, nel pre-sisma, uffici della Provincia, in particolare il settore Caccia e pesca.
“Se il Comune pensa di farci altro, possono esserci anche diverse aree – rileva Calvisi – ma lì potremmo partire con immediatezza, abbattendo tutto e ricostruendo una sede sicura e ben fatta. Nei prossimi giorni chiederò un incontro al sindaco proprio per discutere la localizzazione di un’area dove costruire il nuovo liceo. Se si espropriano altri terreni da privati, le procedure sono più lunghe, tra enti pubblici si fa prima”.
Per il consigliere, comunque, “l’obiettivo è arrivare a brevissimo a un protocollo d’intesa che individui formalmente l’area, quella o un’altra. Solo a quel punto, spero entro il 2018 – prosegue – potremo dare via all’appalto di progettazione, per bandire nel 2019 quello per l’assegnazione dei lavori, con l’impegno ad avviarli entro il mandato della Provincia, che scade quell’anno”.
Nel frattempo, si lavora alla sistemazione di sicurezza antisismica della sede di via Leonardo Da Vinci, quella che ospita a tutt’ora la gran parte del “Cotugno”, per il resto suddiviso nello “spezzatino” che vede le classi sparpagliate anche nel modulo provvisorio Musp della scuola media “Carducci” in via Scarfoglio, all’Istituto tecnico industriale in via Acquasanta e, infine, al Musp del liceo Musicale.
“Sono in corso gli appalti per i corpi ‘F’ e ‘G’ della sede di via Da Vinci per 1 milione di euro, con l’obiettivo di concludere entro quest’anno, favorendo il rientro di tutte le classi – annuncia Calvisi – Puntiamo a farcela entro l’estate, per arrivare all’avvio dell’anno scolastico con la scuola a posto, ma dipenderà da molte variabili, per ora tutto è fermo al Genio civile”.
E i programmi sono fissati anche per la nuova programmazione 2018-2020: “Vorremmo abbattere e ricostruire la struttura inagibile Ipsiasar adiacente alla palestra – conclude Calvisi – e spostare i Geometri al posto dell’ex Tecnico femminile-Itas in viale Giovanni XXIII, anche qui abbattendo e ricostruendo, per allargare lo Scientifico e le Industriali nella zona di Colle Sapone che, attualmente, hanno le classi davvero strette come sardine e non hanno spazi didattici di alcun genere”.





