VASTO – Forza Italia riparte da Vasto (Chieti). La città più grande al voto in Abruzzo, teatro di uno degli scontri più clamorosi all’interno degli azzurri, durante una riunione nel settembre scorso, rappresenta il banco di prova del partito di Silvio Berlusconi che, non a caso, ha scelto le primarie per l’individuazione del candidato sindaco.
Domenica prossima vota il popolo del centrosinistra, quella successiva, il 13 marzo, sceglie lo sfidante il centrodestra, che per la prima volta si cimenta con lo strumento ormai collaudato da Partito democratico e alleati.
A contendersi la poltrona che per dieci anni è stata di Luciano Lapenna, nel suo stesso schieramento sono due esponenti del Pd. Francesco Menna, avvocato 37enne e capogruppo in Consiglio comunale, e la deputata Maria Amato, convinta a scendere in campo dal segretario regionale Marco Rapino. Sinistra, ecologia e libertà, che in un primo momento aveva pensato a Paola Cianci, ha deciso di sostenere Menna.
Se il primo cerca di far passare un messaggio di novità, con l’idea di portare comunque a compimento i progetti già in cantiere, la parlamentare osserva come dietro a Menna si celino i soliti noti del Pd locale.
Sperimenta per la prima volta le primarie anche il centrodestra, ben cinque i candidati: il consigliere comunale ed ex assessore Guido Giangiacomo di Forza Italia, Incoronata Ronzitti, candidato sindaco già nel 2011 con l’Udeur e al Consiglio regionale con la lista Regione facile di Luciano D’Alfonso nel 2014, Giuseppe Tagliente e Massimo Desiati, e l’outsider Massimiliano Zocaro.
Non si azzardano previsioni ufficiali, ma l’obiettivo dei 3 mila elettori viene considerato “alla nostra portata”. Nonostante la presenza di due big come l’ex presidente del Consiglio regionale Tagliente e l’ex assessore regionale Desiati, favorito sembra essere Giangiacomo che oltre al sostegno dei big del partito, a partire dal consigliere regionale Mauro Febbo e del parlamentare Fabrizio Di Stefano, ha incassato anche quello degli amministratori del circondario, come il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca.
Non ha più formalizzato più la candidatura Arnaldo Tascione, avvocato dell’Udc legato ad Antonio Prospero, ex consigliere regionale e sindaco di Vasto tra gli anni Ottanta e Novanta, in un primo momento nel toto-sindaco.
Il centrodestra spera nel riscatto, e la scelta delle primarie fanno ritenere a molti maggiorenti, come Febbo, che possa essere la volta buona per tornare alla guida del Comune, lasciata con l’esperienza di Filippo Pietrocola, sindaco di An fino al 2006.
Altri tre i candidati fuori dagli schieramenti: Ludovica Cieri scelta dalle consultazioni online del Movimento Cinque Stelle, l’avvocato Angela Pennetta con la lista civica Viva Vasto, e Edmondo Laudazi, legato al consigliere regionale Mario Olivieri, con la civica Nuovo Faro.





