TORRE DE’ PASSERI – Riapre oggi dopo nove mesi la piscina comunale di Torre dé Passeri (Pescara), ma i genitori di alcuni giovani disabili lamentano l’impossibilità, per i loro figli, di accedere alla struttura.

“All’open day della piscina, non potranno partecipare mio figlio, 19enne con difficoltà motorie, e altri tre giovani in carrozzina”.

La signora Raffaella con il marito Danilo chiede di rimuovere le barriere architettoniche e dotare la struttura di un sollevatore meccanico.

“L’accesso agli spogliatoi e alle docce è difficoltoso – spiega la donna che ha fatto presente il problema al sindaco e ai dirigenti della cooperativa che gestisce la struttura – quello alla piscina è impossibile per la mancanza di un sollevatore. Hanno detto che tre o quattro persone dello staff potrebbero aiutare i ragazzi disabili a entrare in piscina, ma è umiliante per i nostri figli”.

La madre del ragazzo in carrozzina chiede che venga applicata la legge sul superamento delle barriere architettoniche. Il decreto ministeriale 236 del 1989, in particolare, stabilisce che devono essere resi accessibili “gli ambienti destinati ad attività sociali, come quelle scolastiche, sanitarie, assistenziali, culturali, sportive”.

“L’accesso alla struttura è già garantito, grazie ai lavori per rimuovere le barriere architettoniche fatti nel 2008 – spiega il sindaco, Piero Di Giulio – Manca solo il sollevatore, che da quanto mi dicono i miei tecnici non è obbligatorio, in quanto la piscina non è riabilitativa. Sono comunque sensibile al problema e ci stiamo interessando, anche se i costi per installare un sollevatore si aggirano intorno ai 13mila euro. Abbiamo problemi di bilancio e in ogni caso non è una cosa risolvibile in poco tempo, mentre questa esigenza mi è stata rappresentata soltanto dieci giorni fa”.