PESCASSEROLI – Un gabbiotto prefabbricato in legno dell’Associazione albergatori e ristoratori del Parco nazionale d’Abruzzo ostruirebbe la via di fuga prevista dal piano di evacuazione della scuola “B. Croce” di Pescasseroli (L’Aquila).

A rilevare il fatto, due consiglieri comunali, Pietro Scarponi e Virgilio Morisi, che chiedono al sindaco “verifiche immediate sulla grave situazione di pericolo al quale sarebbero esposti studenti e docenti in caso di calamità accidentale o naturale, visto che la via di fuga costituita dal cancello è ostruita dalla struttura in legno posizionata dall’associazione albergatori del posto”.

La scala di emergenza in metallo esterna al fabbricato, necessaria a far evacuare il piano superiore in caso di necessità, è orientata verso il cancello in questione, e sembra che nessuno abbia apportato modifiche al piano di evacuazione così come prevede la legge, anche in virtù delle particolari attenzioni al tema dopo gli eventi sismici che hanno interessato l’aquilano nell’aprile 2009.

“Inoltre – continuano Scarponi e Morisi – non riusciamo a capire da dove venga l’approvvigionamento elettrico per il gabbiotto, tranne che per un filo elettrico che scende verso il locale caldaia della scuola”.

I due consiglieri si interrogano a riguardo sul silenzio delle istituzioni, sindaco, preside e organi preposti alla vigilanza.

“Nonostante i numerosi sforzi, anche in virtù del mandato come consiglieri comunali – aggiungono – non siamo riusciti ad entrare in possesso del titolo autorizzativo concesso dal comune all’associazione albergatori per il posizionamento della struttura in legno”.

“Se non sarà fatta chiarezza entro le prossime ore – concludono i due consiglieri – ci vedremo costretti ad informare il prefetto dell’Aquila, Giovanna Maria Iurato, affinchè eserciti la sua azione in materia di sicurezza per la pubblica incolumità per evitare, cose sempre più spesso accade, che ci si debba piangere addosso a tragedie ormai avvenute”.