L’AQUILA – Potrebbe avvenire all’Aquila lo smaltimento di parte delle macerie provenienti dalle località colpite dal terremoto che il 24 agosto scorso ha devastato il centro Italia, il che implicherebbe tra le altre cose il rinnovo del contratto per alcuni dipendenti dell’Aquilana società multi servizi (Asm) assunti con contratto interinale, in scadenza tra qualche giorno.

La notizia è trapelata proprio in queste ore, mentre gli stessi lavoratori si stanno mobilitando per chiedere il rinnovo del contratto ai vertici aziendali. 

L’appello è in particolare quello di non lasciare a casa 14 dipendenti della municipalizzata, tutti provenienti dal capoluogo e dintorni e la maggior parte dei quali con figli e mogli a carico, assunti a partire dal 10 agosto scorso fino al 3 settembre tramite l’agenzia interinale napoletana Tempi Moderni, con l’intento di coprire il lavoro del periodo estivo e supplire alle assenze per malattia e ferie.

“Molti di noi – dice ad AbruzzoWeb uno dei lavoratori che preferisce restare anonimo – sono i soli a lavorare in casa e il mancato rinnovo del contratto implicherebbe per forza di cose una maggiore difficoltà a gestire le entrate, comprare quindi da mangiare o pagare quindi le bollette”.

Sempre in base alle parole del dipendente Asm “tutto ora dipende dalle decisioni del sindaco”.

Al momento della richiesta di personale da parte dell’azienda, il primo cittadino dell’Aquila, Massimo Cialente, aveva infatti specificato che tali assunzioni avrebbero rappresentato “un una tantum”, dopodiché l’azienda avrebbe dovuto organizzarsi diversamente perché un aumento del contratto di servizio sarebbe stato impossibile. 

Come però tiene a specificare lo stesso lavoratore aquilano “da un incontro da poco effettuato con i responsabili dell’azienda, è ora emerso che a breve dovrà partire la raccolta porta a porta in alcune zone della città, come Pile Roio e Sassa e, proprio per questo, con molta probabilità all’Asm servirà personale già formato”.

La situazione potrebbe cambiare ulteriormente anche per la presenza, all’Aquila, dell’impianto per lo smaltimento e trattamento delle macerie situato nella cava di Pontignone. Un impianto già utilizzato per le migliaia di tonnellate di macerie derivanti dalla ricostruzione del capoluogo e dei paesi del cratere che, quasi sicuramente, sarà ora attivato per i rifiuti che provengono dai crolli degli edifici danneggiati dal sisma dello scorso 24 agosto.

“Si tratta di notizie ancora da confermare ufficialmente – aggiunge il dipendente dell’Asm – Ci hanno riferito che tutte le decisioni in merito saranno prese nei prossimi giorni. In ogni caso, se così fosse tengano presente che tutti noi abbiamo bisogno di lavorare e che speriamo quindi in un rinnovo del contratto”.