PESCARA – “Il ministero non può scaricare il problema al concessionario”.
Così in una nota Strada dei Parchi, società del gruppo Toto concessionaria fino al 2030 delle autostrade A24 e A25, che collegano l’Abruzzo e il Lazio, fa salire la tensione sulla questione dell’aumento, di circa il 13 per cento, sulla quale sono divampate polemiche sui territori di riferimento.
Sulla vicenda ieri a Roma, nella sede del ministero delle Infrastrutture, si è svolto un incontro tra il ministro Graziano Delrio e i governatori del lazio, Nicola Zingaretti, e dell’Abruzzo, Luciano D’Alfonso.
Delrio ha anche ricevuto una delegazione di sei sindaci, tre abruzzesi e tre laziali, tra quelli che lunedì scorso hanno manifestato fuori dal casello di Vicovaro Mandela (Roma) per chiedere la sospensione degli aumenti e che si erano recati davanti al Mit.
Alla fine la proposta annunciata dal Delrio ai media è stata quella di ipotizzare sconti fino al 20% per i pendolari, coperti da risorse regionali e nazionali, e un nuovo piano economico per l’autostrada di 5 anni che permetta di mantenere le tariffe entro incrementi mai superiori al 4 per cento, grazie a una contribuzione pubblica per la messa in sicurezza dell’infrastruttura.
“Strada dei Parchi non ha ricevuto, a oggi, alcuna comunicazione ufficiale a seguito dell’incontro che si è svolto ieri presso il ministero delle Infrastrutture sul decreto interministeriale di fine anno riguardante l’incremento tariffario sulle autostrade A24 e A25”, è l’obiezione che si legge nella nota.
“In attesa di conoscere ufficialmente le decisioni assunte ieri al ministero, per ora rese note a mezzo stampa, ribadisce la propria disponibilità ad affrontare il tema delle tariffe nell’ambito di una proposta e di una indicazione chiara – continua l’impresa del gruppo Toto – che devono provenire solo dai ministeri che hanno emanato il decreto interministeriale numero 000615 del 29 dicembre 2017 e con cui sono state stabilite le percentuali dell’incremento delle tariffe di pedaggio da applicarsi per l’anno 2018 sulle autostrade A24 e A25”.
In sostanza, secondo l’azienda, occorre un pronunciamento del ministero che rettifichi il decreto con il quale si determina l’aumento.
Sdp tira in ballo ancora il ministero competente: “Sulla questione tariffe, Sdp ricorda di aver già avanzato diverse proposte di un nuovo Piano economico finanziario (Pef), nel cui ambito si sarebbe potuto definire per tempo un andamento controllato, a favore degli utenti, delle tariffe stesse”.
“In tal senso, ancora ieri, su richiesta del ministero, Strada dei Parchi ha avanzato una proposta capace di bloccare gli aumenti decisi dal ministero a fine dicembre – recita la nota – Le proposte di Sdp sulle tariffe e sul nuovo Pef sono sempre state respinte dal ministero”.
E proprio al dicastero guidato da Delrio, conclude la concessionaria, spetta ora il compito di fare una proposta che non tenti di scaricare su Sdp l’onere derivante dagli incrementi tariffari decisi in base alla convenzione vigente”.




