L’AQUILA – “Frattale ospite con me di un evento? Io non lo sapevo nemmeno, figuriamoci, e che dobbiamo fare, precludere alle persone di andare in giro? Mi preoccuperei di ciò che non si vede, ciò che si vede è trasparente”.
Questa la versione del candidato sindaco del centrosinistra Americo Di Benedetto, che è anche tuttora presidente della società idrica Gran Sasso Acqua, dopo le proteste dei candidati consigliere Alessandro Piccinini (Fratelli d’Italia) ed Ettore Di Cesare (L’Aquila chiama) per la compresenza in un evento ad Arischia dell’ex presidente Ance, il costruttore Gianni Frattale, che si è aggiudicato con altre ditte l’appalto da 40 milioni di euro dei nuovi sottoservizi bandito proprio da Gsa.
Piccinini e Di Cesare hanno parlato di “campagna elettorale a braccetto dell’imprenditore”, d’altronde Frattale ha anche parlato all’evento di chiusura della campagna di Di Benedetto per le primarie di coalizione, e di “conflitto d’interesse enorme”, ma l’interessato la vede molto diversamente.
“Sono andato a fare un’iniziativa ad Arischia che confina con Marruci, c’era anche il sindaco di Pizzoli (Gianni Anastasio, ndr): perché non vi siete chiesti che cosa c’entra lui? C’entrano perché sono cittadini di quel territorio”.
Per Di Benedetto, stizzito dalla polemica, “ognuno di noi conosce il suo stile comportamentale, credo che la campagna elettorale sia arrivata un livello non elegante. La nostra città è sofferente, non stressiamo l’elettore – invita – lasciamolo libero di scegliere, perché ognuno conosce le persone, i sacrifici, le qualità”.
Su un possibile ruolo di Frattale nella sua amministrazione qualora vincesse le elezioni, “ma stiamo scherzando? È fantapolitica”, è la risposta. “Quanti candidati e liste ci sono? Qua c’è pari dignità per tutti, neanche io mi posso considerare di primo profilo, ho un ruolo differente ma sto in un contesto dove tutti hanno pari legittimità”, assicura.
Di Benedetto risponde anche alle peculiarità emerse dalla sua lista “Il passo possibile”, ovvero la presenza di dipendenti e consulenti proprio di Gran Sasso Acqua e di ex candidati di centrodestra.
“La mia versione dei fatti è cristallina e di dominio pubblico. I dipendenti Gsa sono amici, non soggiace nessuno di loro a esigenze particolari – sostiene – Pressioni? Non riesco a far del male a una mosca, figuriamoci se posso fare pressioni per far candidare qualcuno! Uno rappresenta il circolo tennis, non la Gsa, un’altra rappresenta varie aree ma non è contestualizzabile nell’azienda. Facevano parte della rsu, è la certificazione di una grande vicinanza tra le persone”.
Quanto agli ex centrodestra, “la mia è una lista civica. Chi esercita un ruolo politico di primo livello, chi già ha assunto incarichi istituzionali, nel momento in cui fa scelte differenti può essere tacciato di incoerenza. La mia è una lista civica, non trasversale ma di dignità ed esaltazione civica”, conclude.
PRESENTATA LA LISTA: ”MAI PRESSIONI SU DIPENDENTI GSA”
“È una lista civica a tutti gli effetti, con la copertura radicale di tutti i mondi. Non è aquilacentrica, siamo stati attenti a tutti”.
Così il candidato sindaco dell’Aquila del centrosinistra, Americo Di Benedetto, ha presentato la sua lista civica “Il passo possibile con Adb sindaco”.
“Non credo che voi siate stati costretti a mettervi in lista, non ho chiuso in una stanza i due dipendenti di Gran Sasso Acqua, non sono altro che rsu che ho avuto, sono la controparte non la parte”, ha detto Di Benedetto rispondendo alla peculiarità della presenza nella lista di dipendenti e consulenti di Gsa, società idrica che presiede da 11 anni e a tutt’oggi, nonostante le richieste di dimissioni giunte dai concorrenti del centrodestra e civici.
“Chi mi conosce sa che non sono capace di fare del male a una mosca, figuriamoci se avrei potuto fare pressioni sui dipendenti per candidarsi”, ha assicurato.
Sulla presenza di candidati consiglieri di centrodestra alle scorse elezioni, ha nuovamente sottolineato che “è una lista civica”.
UN CANDIDATO CONSIGLIERE: ”CHICCO ME L’HA CHIESTO TRE ANNI FA”
“Americo mi chiese di candidarmi tre anni fa, il giorno della vittoria di Pierpaolo Pietrucci alle elezioni regionali: non ero intenzionato, ma poi sono cambiati i tempi”.
Raccontando questo retroscena un po’ a sorpresa nel corso della presentazione della lista “Il passo possibile”, uno dei 32 candidati consiglieri, il fotografo Roberto Grillo, ha svelato qualcosina in più di quanto sia stata preparata e programmata la candidatura a sindaco di Americo Di Benedetto, che alle primarie tra l’altro ha sconfitto proprio Pietrucci.
“Mi occuperò di turismo cultura e centro storico di cui conosco le dinamiche dopo aver riaperto lo studio da oltre un anno, e ho una proposta completa che presenterò nei prossimi giorni”, ha detto Grillo.






