L’AQUILA – Conferenze dei direttori due volte al mese, con incontri faccia faccia e non più attraverso fredde lettere protocollate, e poi nuovi criteri più stringenti per assegnare i premi di produzione.
Detta l’agenda il direttore generale della Regione Abruzzo, Cristina Gerardis, a conclusione dell’incontro-confronto tra il presidente della Giunta, Luciano D’Alfonso, e i dipendenti dell’ente.
“La mia funzione è quella di favorire il continuo coordinamento e scambio di informazioni all’interno della tecnostruttura ed è per questo che la Conferenza dei direttori, fino ad oggi prevista due volte l’anno, andrà fatta d’ora in avanti due volte al mese – spiega ad AbruzzoWeb – Ritengo poi che la comunicazione e il raccordo tra i vari settori e tra i dirigenti regionali non vada fatto con scambi di lettere, perché in questo modo ci vogliono non meno di tre giorni per dirsi quello che bisogna dirsi. Si fa molto prima a fare riunioni frequenti, anche di mezz’ora”.
La Gerardis sottolinea poi che il potere di estromettere e sostituire un dirigente in caso di inerzia di una pratica “non va letta come un’azione punitiva, dimostra la volontà solo da parte della Regione di garantire l’efficienza della macchina burocratica, a vantaggio dei cittadini, e dalle prime battute con i capi dipartimento – sottolinea di direttore generale – questo sarà solo un problema astratto, sono convinta che applicherò il mio potere sostitutivo molto poco, e che riusciremo a lavorare insieme nel migliore dei modi”.
C’è poi il nodo dei premi di produzione. Nel 2013, a eccezione di sole 5 persone, tutti i dirigenti della Giunta regionale abruzzese, tutti i direttori ma anche tutti i 1.400 dipendenti, hanno ottenuto il massimo dei voti, meritandosi un extra in busta paga, una cifra che va da circa 11 mila euro a 14 mila per i dirigenti, e da 3.200 a 4.600 per i dipendenti.
Quest’anno invece i premi sono stati congelati: tira una brutta aria, non ci sono i circa 900 mila euro necessari perché, come ha già spiegato l’assessore al Bilancio Silvio Paolucci, occorre una verifica sui criteri adottati nella distribuzione dei premi ancora una volta a pioggia.
Anche la Gerardis non può che confermare come sia impossibile che ogni volta tutti o quasi vengano promossi con il massimo dei voti, e del compenso extra.
“Completato l’organigramma con le ultime nomine entro febbraio – conclude – metteremo mano al piano delle prestazione, ai criteri per erogare i premi di produzione. Le prestazioni dovranno avere una concreta verificabilità. Abbiamo constatato a tal proposito con un certo stupore che negli anni passati sono stati premiate anche prestazioni inesistenti, di cui non vi è traccia”.





