L’AQUILA – “L’amministrazione comunale voleva tutti quanti i poteri, il controllo totale, adesso che li hanno non succede niente: 8 mesi dopo che è finita la gestione commissariale qui c’è il nulla”.
A contestare l’attuale governance della ricostruzione è l’ex sottosegretario Romeo Ricciuti, presidente del Centro studi italiani nel mondo (Cesim) “Lorenzo Natali”.
“C’era un cammino virtuoso della ricostruzione interrotto perché ci si voleva impadronire delle leve del potere. Dopo quattro anni ci ritroviamo ancora a promettere, a chiacchierare e a non realizzare assolutamente niente – sbotta ai microfoni di AbruzzoWeb – Basta con i convegni, con gli annunzi, mettiamoci insieme per recuperare il tempo perduto. Non c’è bisogno di polemiche e di tronfia constatazione del possedere tutto il potere decisionale”.
Se non ci sarà l’attesa svolta, è la previsione di Ricciuti, “ci sarà una rivolta completa contro l’inefficienza dei metodi che si stanno usando”.
L’ex parlamentare commenta anche l’attualità politica: “Il mandato a Bersani non è per costituire un governo ma per controllare che ci siano le forze. Mi auguro che ci riesca ma non credo ci siano assolutamente le condizioni”, afferma.
Infine il punto sul lavoro del Cesim. “Gli esperti stanno stilando dei documenti, prima dell’estate speriamo di giungere a una scelta condivisa dei gruppi di lavoro che si sono costituiti in maniera da cominciare a dare input per lo sviluppo alle amministrazioni”, conclude Ricciuti. (alb.or.)






